Gazzetta di Reggio

Boretto, il mito musicale di Chet Baker ripercorso da Paolo Fresu

Boretto, il mito musicale di Chet Baker ripercorso da Paolo Fresu

Il trombettista lunedì sera al Teatro del Fiume apre la stagione insieme a un cast di otto attori

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BORETTO. Lunedì sera (ore 21) al Teatro del Fiume di Boretto è “Tempo di Chet. La versione di Chet Baker”, spettacolo di e con Paolo Fresu che ripercorre la storia di uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento e che nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, creando un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di un jazzista tanto maledetto quanto leggendario.

Per anni la tromba di Chesney Henry “Chet” Baker ha incantato il mondo, con quel suo stile lirico e intimista che lo ha portato a diventare un esponente di punta della musica jazz. E così, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, rivive a teatro a trent’anni di distanza dalla sua scomparsa. A ridargli fiato è il trombettista Paolo Fresu, insieme ad un cast di otto attori, in uno spettacolo scritto da Leo Muscato e Laura Perini e che apre la stagione teatrale del Teatro del Fiume di Boretto.

Uno spettacolo – prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano – capace di alternare momenti di pura narrazione con spazi musicali dal vivo di alto livello, che nasce dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, creando un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di un jazzista tanto maledetto quanto leggendario.

Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano e Marco Bardoscia al contrabbasso sono le voci evocative di un cast di attori d’eccellenza, orchestrati da una regia in grado di modulare l’incessante oscillare tra passato e presente, che fa affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam. La stagione del Teatro del Fiume proseguirà martedì 18 dicembre con un classico di Carlo Goldoni, “La locandiera”, con Amanda Sandrelli a vestire i panni della protagonista Mirandolina.

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