Gli Zu in concerto al Kessel per il festival Collateral
CAVRIAGO. Distorsioni, rumore puro, virtuosismo elevatissimo. Per gli appassionati di sonorità ruvide, il concerto degli Zu in programma stasera a Cavriago, alle 22.45 al circolo Kessel, è davvero un’occasione rara, di quelle da gustarsi a fondo.
La formazione romana, attiva dalla fine dello scorso millennio, è un nome rispettatissimo a livello internazionale ed ha messo insieme negli anni una discografia corposa e collaborazioni impressionanti, dall’ex Faith No More Mike Patton a David Tiber deio Current 93. Ora arrivano al Kessel, l’ex Calamita, per la tappa di Cavriago di “Collateral”, festival promosso da Arci con la direzione artistica del cavriaghese Corrado Nuccini, chitarra e voce dei Giardini di Mirò. L’edizione 2018 ha come tema “Immaginare ciò che non c’è”, associato alla carta della ruota della fortuna, simbolo del caso e dei mutamenti: «In un periodo di grandi trasformazioni ci si interroga sul destino, sulle trasformazioni. Le nuove utopie», spiegano da Arci. Argomento ideale per una band che nel tempo ha svariato fra sonorità e formazioni differenti, fra distorsioni e marzialità, sfruttando una capacità tecnica elevatissima ed un organico peculiare, con sezione ritmica e sax come basi. Adesso si ripresentano con l’assetto originale. Assieme al sassofonista Luca Mai e al bassista Massimo Pupillo, sempre presenti dal ’97, alla batteria torna Jacopo Battaglia, il primo percussionista della band, uscito nel 2011. Nel frattempo, a conferma della credibilità internazionale degli Zu, era stato sostituito da Gabe Serbian dei Locust e Tomas Jarmyr dei Motorpsycho. —
ADR.AR.
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