I lettori alla scoperta del Municipale “nascosto” con guide d’eccezione
REGGIO EMILIA. Un giro speciale al teatro Valli. Anzi, unico. È quello a cui hanno partecipato ieri mattina i nostri lettori, nell’ambito delle iniziative “Noi Gazzetta di Reggio”. Dalle 9.30 alle 12.30, divisi in gruppi di quindici, sono andati alla scoperta del teatro nascosto, quello che solitamente non è accessibile al pubblico, sbirciando anche dietro le quinte di un’opera.
Prima si sono trasformati in orchestrali ritrovandosi nella buca dell’orchestra, poi sono saliti sul palco dove erano ancora allestite le scene del secondo atto delle Villi (la cui replica è in cartellone oggi alle 15.30). Guidati da speciali Ciceroni, ovvero dalle persone che al Valli lavorano tutto l’anno, i nostri lettori sono anche andati nei camerini degli attori e dei danzatori, ammirando i costumi di scena.
La visita è poi proseguita in luoghi magici: la sala dell’astrolampo, la sala dei pittori, il retro palco in IV ordine...
Quest’ultimo, magnificamente affrescato, conserva segreti e sorprese: decorato da un pittore reggiano conosciuto come “Boccion”, in un angolo presenta un omino con una grande pancia. Si tratta dell’autoritratto dell’autore, che al termine dei lavori, nel 1920, ha voluto lasciare la sua firma. E si è anche preoccupato di raccontarci, scrivendolo sul muro, che per festeggiare l’inaugurazione del teatro lui e suoi aiutanti avevano bevuto 80 fiaschi di Chianti. A destare meraviglia anche la sala dell’astrolampo, luogo di rara bellezza in cui i lettori hanno scoperto, tra le altre cose, come si pulisce quel “bestione” di oltre 400 chili. Nella sala dei pittori, infine, hanno passeggiato nel tempo ammirando gli oggetti che sono stati trovati in teatro nel corso degli anni: statue, calchi, strumenti musicali, macchinari per fare il vento, vecchissimi proiettori a carbone, argani... —
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