Gazzetta di Reggio

«Un incontro interculturale che unisce le generazioni»

Adr.Ar

L’assessore Raffaella Curioni presenta la lunga “cavalcata” nella reggianità  

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IL PROGRAMMA

Otto ore di reggianità in parole, suoni e immagini. Un modo per ritrovare volti vecchi e nuovi della cultura, e per riflettere sul passato, spesso più glorioso di quanto probabilmente era sembrato all’epoca.

Sono oltre trenta i protagonisti di “Cross vol. 1”, la lunga cavalcata che dalle 18 di venerdì 7 dicembre proseguirà sino alle 2 del mattino ai chiostri di San Domenico, in via Dante Alighieri, curata da OffSet, dal neonato “Collettivo 7 dicembre”, dall’istituto Peri-Merulo e dal Comune.

«È un incontro intergenerazionale – spiega l’assessore all’educazione Raffaella Curioni – tra artisti attivi nel campo della musica, poesia, arti visive, fotografia e teatro che, dagli anni Ottanta ad oggi, hanno contrassegnato la storia culturale della città, in molti casi spingendosi fuori dai suoi confini per la notorietà acquisita. Sono artisti che con le loro visioni hanno dato vita e continuano a contribuire a Reggio Emilia contemporanea».

PAROLE

Il cartellone è diviso in Parole, Suoni, Visioni, con decine di momenti alternati fra loro. Per le Parole, ci saranno i canti emiliani dei morti di Giuseppe Caliceti, scrittore ed educatore, seguiti dal viaggio nella pazza Italia di “Nel nosocomio” della poetessa Rosaria Lo Russo. Sempre la Lo Russo, assieme a Enea Virgilio Stefano Raspini, interpreterà il testo “Villa Cucchi, La Villetta, ottobre 1944-marzo 1945” di Glauco Bertani, incentrato sulla villa del centro storico usata per tanti mesi dai fascisti come luogo di orrende torture. Una storia reggiana come “Dagli Appennini alle Ande” di Max Collini, la voce degli Offlaga Disco Pax e di Spartiti. Arriveranno poi le poesie di Pier Francesco Grasselli e l’omaggio a Corrado Costa, a Toni Contiero e all’epopea della rivista “Frigidarie” allestita dalla compagnia Pietribiasi/Tedeschi.

SUONI

Il via ai Suoni lo darà il “concerto patriottico” di Zamboni e Baraldi alle 20, prima di lasciare spazio ai ricordi di “Dal Kom-Fut Manifesto al Maffia e oltre: approdo Rizosfera”, riunione nel folto e vivacissimo giro cresciuto attorno allo storico circolo Arci Maffia, per anni uno dei principali locali europei per la musica elettronica. Si torna a suoni più rock con il Cross Ensemble formato da Luca Giovanardi (chitarra elettrica, elettroniche), Andrea Scarfone (basso elettrico, OP1), Tiziano Bianchi (tromba, tastiere) e Lorenzo Lanzi (batteria, percussioni), quattro nomi ben noti della scena musicale locale. Bianchi è jazzista con innumerevoli collaborazioni, Giovanardi e Scarfone fanno parte dei Julie’s Haircut e di tanti altri progetti.

Si torna all’elettronica live con Permanent Fatal Error, il progetto solista di Olivier Manchion, ex componente degli Ulan Bator, per poi ripassare alla “classicità” con i duetti fra Fausto Comunale e Alberto “Beto” Carrà e fra Renata Tosi e Andrea Papini. La corsa prosegue con “Elsoyame”, performance multimediale di Ali Beidoun (visual artist), Maurizio “Crotti” Fornaciari (voce e sax), Massimiliano Arriosti (contrabbasso) e Daniele “Diditix” Torresan (live electronics, chitarra elettrica, composer) prima del saluto col chitarrista classico Davide Crimaldi.

VISIONI

Infine, le Visioni di Pietro Anceschi, pittore, incisore e street artist, di Caliceti in veste di pittore, del fotografo Toni Contiero, del “pittoscultore” Lorenzo Criscuoli, dei fotografi Marco Montanari e Marcello Grassi, del poeta Gianfranco Parmiggiani e di Cinzia Pietribiasi, qui come fotografa. —

Adr.Ar.

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