Gazzetta di Reggio

narrativa 

Pattacini cambia genere e dedica “8 settembre 2018” a una coppia di sposi

Alessandro Zelioli
Pattacini cambia genere e dedica “8 settembre 2018” a una coppia di sposi

Lo scrittore di Montecchio presenterà la sua ultima fatica sabato a Traversetolo Con questo libro lascia il noir per una storia d’amore

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Hanno voluto che il loro amore venisse ufficializzato nella chiesa di Vedriano di Canossa, che ha così riaperto i battenti per un matrimonio dopo anni che questo non avveniva. E come regalo di nozze hanno ricevuto, tra gli altri, un libro a loro dedicato. Perché la passione per la cultura e i libri in particolare, Helga Virgilli e Stefano Vologni la condividono da quando si sono conosciuti.

Una storia d’amore di quelle antiche, quasi da favola dei fratelli Grimm con tanto di lieto fine, che li ha visti convolare a giuste nozze. Helga, impiegata nella vita quotidiana, è tra i fautori e sostenitori della Biblioteca Collinare, una piccola perla dell’Appennino che ospita libri ed eventi letterari per “pochi intimi”, ma proprio per questo ancora più speciale. Ed è in quel contesto che ha conosciuto lo scrittore montecchiese Eugenio Pattacini che, dopo un 2018 ricco di successi raccolti grazie alla promozione del romanzo storico dal titolo “1049”, ha pensato di realizzare un libro – ancora pubblicato da Epika Edizioni Bologna – da dedicare agli sposi. Il titolo “8 settembre 2018”, giorno delle celebrazioni del matrimonio di Helga e Stefano, che nella sua San Polo gestisce il chiosco di frutta Papillon in pieno centro, è il primo e più palese richiamo a un evento particolare, così come lo è la trama che in qualche modo richiama la storia dei due novelli sposi. Racconta un viaggio interiore di un cinquantenne che, proprio nel giorno del suo compleanno, si trova a rivivere suo malgrado ricordi che lo inducono a farsi una nuova immagine di sé e a prendere decisioni forti e definitive per il suo futuro. Tante le particolarità di questo nuovo libro di Pattacini che, pur rimanendo fedele al filone noir, ama passare da un genere all’altro. Dai precedenti racconti affrontati al passato ed in terza persona, “8 settembre 2018” – la cui prefazione è dei fratelli Italo e Livio Garavaldi, in arte Il Federson – è invece scritto al presente e in prima persona. Eugenio Pattacini presenterà il suo libro sabato (ore 16) nella biblioteca comunale di Traversetolo. Con lui dialogherà Alessandro Frignoli; Simona Perosce legggerà alcuni brani dal volume. —



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