Gazzetta di Reggio

dall’archeologia alla pittura 

Al museo modenese molte importanti innovazioni e un nuovo percorso

stefano luppi

A dare il benvenuto reperti  egizi ed etruschi esposti  per la prima volta, quindi il tour nella cultura cortese e nel Rinascimento estense

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stefano luppi

La “mano” di Martina Bagnoli, da tre anni direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, Ferrara e Sassuolo, si vede sempre di più.

Arriva ora un traguardo importante per la dirigente ministeriale nominata a seguito della riforma dell’ex ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini.

Da domani la Galleria Estense a Palazzo dei Musei riapre l’intero percorso di visita con alcune importanti innovazioni e propone una mostra con una selezione di medaglie e monete dalla celebre e poco esposta Collezione Estense.

Il percorso della Galleria si aprirà con una nuova sala dedicata alla esposizione di importanti reperti etruschi e egizi presentati qui per la prima volta.

Seguirà con un salone dedicato alla cultura cortese della corte estense attraverso avori, smalti e manoscritti europei insieme a manufatti islamici e orientali mentre a seguire il visitatore vedrà il rapporto tra Rinascimento e antichità classica.

Nuovi saranno anche gli apparati informativi a palazzo dei Musei, così come l’impianto di illuminazione di ultima generazione.

Prevista in contemporanea anche una mostra, dal 14 dicembre al 31 marzo: “Galleria metallica. Ritratti e imprese dal medagliere estense” a cura di Federico Fischetti e Giulia Zaccariotto.

L’appuntamento presenta una ampia serie di medaglie e monete estensi oltre a gemme incise, disegni, volumi a stampa e strumenti di lavoro come stipi, repertori di calchi, conii e punzoni (catalogo Franco Cosimo Panini).

Ma ci sono importanti tracce di Modena anche nella sede ferrarese delle Gallerie all’interno della rassegna “Cantieri paralleli. Lo studiolo di Belfiore e la Bibbia di Borso d’Este. 1447-1463”, dal 13 dicembre a cura di Marcello Toffanello.

Una delle opere più importanti sotto la Ghirlandina, la celebre Bibbia d’Oro di Borso d’Este, uno dei libri miniati più belli mai stampati, andrà alcuni mesi in trasferta a Ferrara.

L’occasione è unica perché i miniatori della Bibbia, Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, saranno a confronto con gli artisti coevi dello studiolo di Belfiore del marchese Leonello d’Este. —



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