“Christmas Jethro Tull” La leggenda Anderson in concerto alla Ghiara
Con il flautista rock duetterà il reggiano Andrea Griminelli L’organizzatore Alberto Cadoppi: «Sarà indimenticabile»
Non si riesce a resistere guardando i due: Ian Anderson ed Andrea Griminelli, gioiosamente complici, nella foto che pubblicizza l’evento di stasera alle 21, nello splendido scenario della basilica della Ghiara.
All’evento “The Christmas Jethro Tull” a fianco di Anderson, il più famoso flautista rock di tutti i tempi, leader storico dei Jethro Tull, e la sua band, vi sarà l’amato flautista Andrea Griminelli. Partecipano inoltre l’organista Renato Negri e il Coro della Cappella Musicale San Francesco da Paola diretto da Silvia Perucchetti.
SOLD OUT
È impossibile resistere, dicevamo, e infatti sono andati esauriti in 48 ore i 500 biglietti a disposizione. «Non posso che essere soddisfatto per questa immediata ed entusiastica risposta – spiega Alberto Cadoppi – anche perché il concerto è benefico e il Rotary Club Reggio Emilia Val di Secchia, ente organizzatore (ne parlo come presidente) devolverà l’intero ricavato per le celebrazioni dei quattrocento anni della basilica della Ghiara, che si svolgeranno da aprile a dicembre 2019. Noi siamo doppiamente contenti in quanto l’evento di stasera inaugura tali manifestazioni. In ogni caso, se siamo riusciti a organizzarlo dobbiamo ringraziare il vescovo di Reggio Massimo Camisasca, che ha dato il permesso, quindi il Comune di Reggio che ha concesso la basilica (ne è proprietario)». Ma la lista dei ringraziamenti non termina qui: «Ovviamente vorrei ringraziare i due protagonisti, Anderson e Griminelli, che hanno rinunciato a qualsiasi compenso; e ancora Crédit Agricole, che non solo sarà sponsor unico del concerto ma parteciperà anche alla raccolta fondi per i quattrocento anni della Basilica della Ghiara».
DA FAN A ORGANIZZATORE
Tuttavia la presenza di Cadoppi ha un altro significato, riconducibile al fan club italiano dei Jethro Tull (www.itullians.com) che nel 1996 ha fondato insieme ad Aldo Tagliaferro.
«Tutto è nato da quando ho assistito ad un loro concerto a Bologna nei primi anni Settanta – spiega – e ho notato la forza straordinaria che il gruppo comunicava: erano dei trascinatori, soprattutto Anderson che ha portato il flauto nella musica rock riuscendo ad unire due mondi che notoriamente non si parlano tanto... Ci piacevano perché la loro musica non è monotematica o improntata ad un unico e conoscibilissimo stile (ad esempio i Deep Purple): i Jethro Tull pescano da vari ambiti, tipologie musicali, dal blues, il loro primo amore, al rock progressivo e al jazz. Emblematico di questa loro fantasia creativa è il brano classico “Bourée” (da Bach) nell’album “Stand up” del ’69 che naturalmente vede protagonista Anderson: in quella canzone si può capire quanto siano diversificate le influenze musicali del loro modo di suonare».
«Negli anni seguenti alla costituzione del fan club – aggiunge – abbiamo cominciato ad invitare i primi membri della band (in quanto hanno avuto una significativa evoluzione) e piano piano siamo arrivati ad Anderson. Abbiamo fatto amicizia con lui rimanendo subito colpiti dalla sua professionalità straordinaria e da un incredibile senso dello humor».
IL CONCERTO
Per quanto riguarda il programma della serata, i brani nel loro specifico restano una sorpresa fino all’ultimo, ci dice Cadoppi, ma sicuramente Anderson – che sarà accompagnato dal suo attuale gruppo composto da John O’Hara (tastiere), Florian Opahle (chitarra elettrica), David Goodier (basso), e Scott Hammond (batteria) – ricalcherà almeno in parte la playlist dei suoi abituali concerti benefici natalizi, spaziando fra il folk inglese, le musiche tradizionali del Natale, e i maggiori successi dei Jethro.
«In questo caso – commenta Cadoppi – la presenza di Griminelli aggiungerà un tocco classico in più. Tengo a dire, a proposito di Ian Anderson, che nel 2018 ricorda i cinquant’anni dalla fondazione dei Jethro Tull con una lunga serie di concerti in tutto il mondo, e inoltre da più di un decennio si esibisce anche in concerti natalizi benefici nelle più prestigiose cattedrali inglesi. Il concerto di questa sera in Ghiara, dunque, si inserisce in questo suo bellissimo ed encomiabile progetto». —
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