“Ritratto di Elba”, il quadro leopardiano di Antonio Ligabue alla Casa-Museo
Sabato a Gualtieri la presentazione dell’opera dipinta nel 1933. Haber, videoregistrato, reciterà una poesia di Fanny Sassi
GUALTIERI. Sabato 15 dicembre (ore 11) alla Casa-Museo “Ligabue” di Gualtieri, verrà presentato il quadro “Ritratto di Elba”. L’opera fu dipinta nel 1933, quando Ligabue era ospite di Marino Mazzacurati a Villa Malaspina, e rappresenta una bambina morta tragicamente quando aveva 4 anni. Il ritratto era stato richiesto in realtà dai genitori allo stesso Mazzacurati che preferì chiedere l’esecuzione a Ligabue, dal momento che sapeva dipingere “a memoria”.
Il quadro è stato esposto pochissime volte ed è grazie all’interessamento di Augusto Agosta Tota (presidente della fondazione archivio “Antonio Ligabue” di Parma) se potrà essere ammirato fino a marzo alla Casa-Museo “Ligabue”. A presentare l’evento questa mattina Giuseppe Caleffi (direttore della Casa-Museo) e il professor Angelo Leidi.
Concluderà l’evento il professor Marzio Dall’Acqua (critico e storico dell’arte). L’iniziativa è organizzata dalla Casa-Museo “Antonio Ligabue” in collaborazione con “Artando” e con “Arte in bottega 78” di Maurilio Iembo. Inoltre, è prevista la recitazione di due poesie: “Davanti al ritratto di Elba” di Fanny Sassi – recitata in videoregistrazione da Alessandro Haber – e “A Silvia” di Giacomo Leopardi, recitata da Marilena Daolio.
«Nell’intreccio di vite della mia famiglia Caleffi-Sassi con Antonio Ligabue – racconta lo stesso Giuseppe Caleffi – un posto importante spetta a Fanny Sassi, sorella di Ugo e di mia madre, che seguì la corrispondenza di Ligabue durante il ricovero all’infermeria Carri. Fu certamente dialogando con lui, osservando quegli occhi ancora fieri, ma pieni d’interrogativi sul destino dell’uomo, che Fanny notò la stessa espressione, gli stessi interrogativi, che lei aveva potuto notare in un suo quadro ammirato durante la mostra di Guastalla del novembre 1962: “Il ritratto di Elba” appunto. Per il compleanno dell’artista del 1963 compose e regalò a Ligabue la poesia che sentiremo recitare dalla voce di Alessandro Haber. Piu’ che nelle lotte degli animali Fanny vide il preciso messaggio che Ligabue ci consegnava, attraverso quel quadro, sulla sorte umana, che ricordava il grido disperato del grande poeta Giacomo Leopardi. Per questo – conclude Caleffi – sono orgoglioso di presentare questo dipinto, legato a una storia di famiglia, ma fondamentale per capire il messaggio di Ligabue».
Celso Caleffi ospitò spesso Antonio Ligabue nella sua casa. Il figlio Celestino sposò Fanny, sorella di Ugo Sassi, amico di Ligabue, autore della prima monografia e di diversi scritti sull’artista.
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