Gazzetta di Reggio

Oggi alla biblioteca Gentilucci 

Dentro la musica del ’68 con il saggista Bergoglio ed esecuzioni live

G.B.
Dentro la musica del ’68 con il saggista Bergoglio ed esecuzioni live

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REGGIO EMILIA. Dai dischi del Sessantotto si sprigiona una magia che va oltre le note. Perché? Questa è la domanda che si agita in ogni pagina del libro “I giorni della musica e delle rose. Rock, pop, jazz, soul, blues nel vortice del ’68”, edito da Stampa Alternativa nel 2018. L’anno che ha sconvolto il mondo ha avuto una colonna sonora che ha risuonato nelle università occupate, nelle fabbriche, nelle stanze di adolescenti inquieti, nei primi festival di massa. Il 1968 è l’anno in cui la cultura rock degli anni Sessanta esplode in tutto il mondo, traboccante anche di pop, blues, jazz, soul, folk. Da Londra a San Francisco, dalle note dei jukebox a quelle che accompagnano le manifestazioni contro il Vietnam, dalla psichedelia all’oriente, nel libro si incrociano storie, dischi e concerti; tanti modi diversi di attraversare musicalmente questa stagione “formidabile”. Dodici mesi dove brillano Beatles e Rolling Stones, insieme a Doors, Cream, MC5, Byrds e cantanti come Janis Joplin, Aretha Franklin, James Brown, Van Morrison; con tre figure che si stagliano oltre le classificazioni spaziotemporali: Bob Dylan, John Coltrane, Jimi Hendrix. Di questo si parlerà nell’ultimo appuntamento all’Istituto Peri-Merulo nell’ambito di “1968-2018: Suoni in Movimento”.

Oggi alle 17 nella Biblioteca “Gentilucci” in via Dante Alighieri 11, incontro con Franco Bergoglio, saggista e scrittore, sulla musica del ’68 insieme agli interventi musicali, con la chitarra elettrica di Hernán Diego Loza che eseguirà musiche di Frank Zappa e The Doors e con le trascrizioni per arpa di brani di Simon & Garfunkel e The Beatles eseguite da Morgana Rudan e Alice Ferrari, allieve della classe di Davide Burani.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della mostra “1968-2018: Suoni in Movimento”. La mostra, a cura della Biblioteca “Gentilucci” dell’Istituto musicale di Reggio Emilia e visitabile fino al 22 dicembre, espone alcuni oggetti significativi, mettendone in luce i contenuti critici, sonori e iconici e riflettendo sul dinamismo e sulla complessità di un decennio cruciale della nostra storia recente. L’allestimento è visitabile dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 19.30. —

G.B.

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