Gazzetta di Reggio

Reggio Emilia, da barista a scrittrice per raccontare le avventure dietro il bancone

Martina Riccò
Reggio Emilia, da barista a scrittrice per raccontare le avventure dietro il bancone

Stefania Panini è anche illustratrice e ha disegnato i fumetti Bar-Manie: «Per ridere e riflettere»

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CASTELNOVO SOTTO. «Vai a lavorare, che c’è tanto bisogno di baristi». Inizia così l’avventura letteraria di Stefania Panini, che dopo la scuola d’arte e sette anni di lavoro come disegnatrice grafica, ha deciso di andare ad aiutare suo marito Raffaele Bianchi, che di mestiere faceva il barista. Dietro il bancone, a Castelnovo Sotto, c’è stata vent’anni.

Giorno dopo giorno ha osservato i clienti, li ha ascoltati e capiti, trovandosi in situazioni divertenti e in altre che di comico avevano poco e niente. Tutto questo, nel 2015, è sfociato in “Storia di un barista per caso. Filosofie di una vita non scelta”, pubblicato da Albatros. Nel 2018 è arrivato “Storia di un barista per caso 2. Il delirio”.

Il delirio?

«Dopo vent’anni dietro il bancone si arriva a dare di matto (ride, ndr). Diciamo che abbiamo visto di tutto. E chi fa questo mestiere può confermarlo: chi esce senza pagare, chi non saluta quando entra e non chiede per favore, chi ti prende per psicologo. Addirittura c’è stato chi, quando avevamo deciso di portare dei libri nel bar per permettere ai clienti di fermarsi a leggere, li ha portati a casa».

“Caro Babbo Natale, quest’anno vorrei un bidone aspira tutto: acqua, polvere, i clienti cafoni e maleducati; quelli che non pagano; quelli che hanno una fretta del diavolo; quelli arroganti che sembra gli sia tutto dovuto”... Aiuto! Ma noi clienti siamo davvero così?

«Non tutti, ovviamente. Ma difficilmente il cliente pensa a chi sta dietro il bancone. Diciamo che questi libri potrebbero servire per fare un mea culpa oppure potrebbero essere un bel regalo per il barista di fiducia».

Gli aneddoti, raccontati in modo ironico, sono accompagnati da strisce di fumetto intitolate BAR-MANie. È lei l’autrice?

«Sì, sono opera mia. Anzi a dire il vero i fumetti sono nati prima dei testi. Io disegno da sempre, non ho smesso nemmeno quando lavoravo come barista. La striscia si può leggere anche da sola, ed è ispirata ai Peanuts, di cui sono appassionata. Nei testi, invece, confluiscono le mie letture: soprattutto saggi di sociologia, psicologia, filosofia».

Di storia in storia, con tanto di tracce di tazzine di caffè sul bancone, si arriva a conoscere il “Baristus Pazientis”, un essere «con braccia lunghe-lunghe, gambe corte-corte, senza denti e con occhi diabolici»...

«Le gambe si accorciano per il troppo lavoro in piedi, le braccia si allungano per riuscire ad arrivare dappertutto, i denti cadono per le troppe mazzate ricevute; i capelli dritti e gli occhi spiritati sono la prova di un cervello... pressoché fuso. Un bel vedere!».

“Storia di un barista per caso. Filosofie di una vita non scelta” e “Storia di un barista per caso 2. Il delirio” sono ordinabili nelle librerie o sul sito di Albatros. Per info scrivere a rastepa71@gmail.com. I primi cento che si rivolgeranno a Stefania potranno acquistare un libro ritoccato a mano.

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