Il 2019 è già una festa con il concertone di Daniele Silvestri
Di fronte al Valli lo spettacolo con vecchi e nuovi successi Il cantante romano si esibirà con la sua band dalle 22.45
Emozioni e ballo, rock, spruzzate di elettronica, parole intelligenti.
Sarà un capodanno musicale di classe quello in scena nel centro di Reggio, affidato a Daniele Silvestri e alla sua band. Organizzato dal Comune con Arci, l’evento è realizzato in collaborazione con Iren. L’artista romano si esibirà dalle 22.45 in piazza Martiri del 7 Luglio e accompagnerà i presenti sino al passaggio del 2019, comprensivo di canonico conto alla rovescia sul palco.
IL LIVE
Un concerto molto atteso, per tante ragioni. Silvestri ha spesso suonato dalle nostre parti, in tante occasioni diverse, e qui esiste uno zoccolo duro di appassionati. Inoltre l’esibizione di San Silvestro è la prima da parecchio tempo a questa parte per il cantautore, dopo due anni di tranquillità, senza grandi attività live né a livello discografico. Il 2019 dovrebbe portare novità in questo senso e la tappa reggiana sarà un modo per ripresentarsi al pubblico e rimettersi in pista. E non da solo, perché Silvestri sarà affiancato da una band ormai collaudata e di notevole potenza sonora, con Piero Monterisi alla batteria, Gianluca Misiti e Duilio Galioto alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso, Sebastiano De Gennaro alle percussioni e al vibrafono, Daniele Fiaschi alle chitarre e Marco Santoro al fagotto, alla tromba e ai cori. Non la classica formazione rock, quindi, ma un organico allargato, con fiati e percussioni aggiuntive per dare coloriture e scansioni differenti a brani ben incastonati nell’immaginario collettivo, che si tratti delle vecchie immortali “L’uomo col megafono” o “Cohiba”, dedicata a Cuba e a Che Guevara, alle danzerecce “Salirò” e “La paranza”, notevoli successi di inizio millennio passati anche a Sanremo.
La scelta è ricca, dalla metà degli anni ’90 ad oggi Silvestri si è costruito una carriera di rara qualità nel panorama odierno, per quanto parsimoniosa: dal 1994 ha fatto uscire solo otto album a proprio nome, a cui aggiungere “Il padrone della festa” del 2014 in compagnia di Max Gazzé e Niccolò Fabi, vecchi amici e compagni di strada, tutti cresciuti nella stessa scena romana di una trentina d’anni fa.
I brani toccanti ed emozionanti non mancano in repertorio, e per gli appassionati della prima ora la meraviglia è sempre quella rappresentata dalle citate “L’uomo col megafono” o “Cohiba” così come “Le cose in comune”, “Y-10 Bordeaux”, “Strade di Francia” e quella “Aria” dedicata al mondo carcerario con cui ha vinto numerosi premi. Efficaci quadretti sentimentali e umorali mischiati a un mai celato impegno sociale e anche più esplicitamente politico, cristallizzato nell’omaggio cubano richiesto a gran voce in ogni data dal vivo. Anche la sua fase più pop, quella di “Salirò” e “La paranza”, è caratterizzata da notevole attenzione ai dettagli, oltre che alla melodia, e da parole che difficilmente suonano scontate. Si veda il caso di “Gino e l’alfetta”, brano dal ritmo danzerino che di primo acchito racconta un “normale” appuntamento sentimentale clandestino. Quando si scopre che gli amanti sono dello stesso sesso, e che devono celare la loro relazione, la prospettiva cambia e non poco.
SICUREZZA
Il concerto di fine anno, oltre ai consueti riti di San Silvestro, proporrà anche le ormai inevitabili discussioni sulla sicurezza. Il flusso stimato in piazza è di circa quattromila persone, la cifra non potrà essere sforata e i controlli all’ingresso saranno piuttosto serrati.
Verranno sequestrati vetri, lattine e le bombolette spray tornate lugubremente alla ribalta dopo i sei morti nella discoteca di Corinaldo, vicino ad Ancona, a inizio mese. La polizia presidierà l’area anche con diversi metal detector, per verificare eventuali situazioni sospette. Un clima decisamente più blindato rispetto a quello dei concertoni di un tempo, ma questa epoca di attentati e di incidenti assortiti ha portato a una stretta fortissima.
Un evento di queste dimensioni richiede uno sforzo organizzativo notevole ma ha le spalle sufficientemente forti per essere svolto secondo le regole, nei mesi scorsi tante iniziative di piccole dimensioni sono state cancellate proprio le complicazioni dovute agli inasprimenti sulla sicurezza. —
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