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Festina Lente Teatro in finale al Bellaria Festival con “La vita non sa di nomi”

 Festina Lente Teatro in finale al Bellaria Festival con “La vita non sa di nomi”

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REGGIO EMILIA. È finalista alla 36esima edizione del “Bellaria Film Festival”, diretta da Marcello Corvino, il film “La vita non sa di nomi” di Andreina Garella e Giovanna Poldi Allai, che racconta, con sguardo surreale e poetico, il progetto di teatro e salute mentale nato a Reggio Emilia nel 2002 curato da Festina Lente Teatro, in collaborazione con Ausl Dipartimento di salute mentale e Fondazione I Teatri.

Il progetto è tra i 18 documentari in concorso, selezionati su 93, e sarà valutato dalla giuria presieduta da Moni Ovadia.

Il film, che sarà proiettato stasera al Teatro Astra di Bellaria, è realizzato con il contributo di Azienda Usl di Reggio Emilia Dipartimento di salute mentale e grazie al finanziamento collettivo BeCrowdy, ed è nato con l’intento di raccogliere la memoria di un’esperienza teatrale e umana unica che coinvolge un gruppo di persone con fragilità e disagio psichico seguite dal Dipartimento di salute mentale, alcuni operatori sanitari e i cittadini interessati a prenderne parte.

Una realtà artistica nata dal disagio e dall’esclusione, una compagnia fuori dall’ordinario, in grado di emozionare e interrogare gli spettatori.

Cosa significa andare in scena sul palcoscenico della vita? È la domanda a cui tutti i protagonisti tentano di dare una risposta. Le più diverse individualità sono valorizzate e ognuno trova le sue ragioni e i suoi modi per esserci e per partecipare con determinazione e con coraggio sgretolando lo stigma, etichetta troppo sbrigativa che viene appiccicata a chi è diverso. La compagnia mostra la sua fragilità senza vergogna, mostra altri modi di stare al mondo. Dove sta la follia? E la ragione? Regista e attori sono troppo impegnati in corse pazze, nel lanciare mazzi di fiori, nel rubarsi la corona dalla testa, nel recitare ricette di cucina e nell’interrogarsi su vertiginose questioni filosofiche, per farci annoiare in inutili classificazioni e graduatorie.

Andreina Garella, regista di Festina Lente Teatro, con questo documentario conferma la scelta di fare un teatro attento alla società, indicatore di eventi e cambiamenti che modificano il modo di essere, un teatro in cui impegno artistico e impegno civile permettono di non sfuggire dalla responsabilità del presente. —

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