Gazzetta di Reggio

l’eredità 

«Sii umano se suoni sii musicale mentre vivi»

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«Da Claudio Abbado abbiamo imparato tutti, anche se non ci ha insegnato nulla. Era il tipo che ti dava delle risposte solo quando facevi le domande, anche perché per lui la musica partiva dal silenzio». Il violoncellista Luca Franzetti svela l’eredità del suo maestro: «Sondava i limiti tra le persone, tra le cose e tra i concetti. Anche la musica, quando fatta in “maniera umana” viene fuori meglio; sembrava dire: “Sii umano mentre suoni, sii musicale mentre vivi”. Non ha senso compiangerlo, bisogna vivere in quel modo lì... ricordando i suoi silenzi deflagranti che sono collegati alla sua magrezza. Poiché alla fine Claudio era tutto musica, il suo corpo si è dissolto, le sue idee se lo sono portato via. In silenzio».



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