Gazzetta di Reggio

Il Romanticismo arriva in città con la mostra su Fontanesi

Rebecca Poluzzi
Il Romanticismo arriva in città con la mostra su Fontanesi

Le opere del pittore reggiano dialogheranno con quelle dei suoi seguaci Una grande mostra che porterà ai Musei quadri da Roma, Venezia e Torino

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Tra i numerosi nomi illustri ai quali la nostra città ha dato i natali, si annovera quello di Antonio Fontana, indiscusso protagonista nella pittura ottocentesca.

L’occasione per i numerosi appassionati d’arte – e non solo – di avvicinarsi a questa straordinaria figura reggiana, arriverà in aprile, quando la nostra città ospiterà un’importante mostra a lui dedicata. L’evento intitolato “Antonio Fontanesi e la sua eredità”, prenderà il via il 6 aprile per concludersi il 14 luglio. Si articolerà negli spazi del Palazzo dei Musei di via Spallanzani, grazie alla promozione da parte dei Musei Civici di Reggio Emilia, in collaborazione con la Fondazione Torino Musei e della Fondazione Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza. “Antonio Fontanesi e la sua eredità” è organizzata in collaborazione con la Regione Emilia Romagna- Istituto Beni Culturali, la Camera del Commercio Reggio Emilia, Apt Regione Emilia Romagna, la Fondazione Manodori.

La rassegna – curata da Virginia Bertone, Elisabetta Farioli e Claudio Spadoni – ha l’obiettivo di condurre il visitatore alla scoperta dell’artista, a lungo rimasto sconosciuto al grande pubblico e poco considerato dalla critica. Tale operazione sarà condotta tramite la ricostruzione del percorso di Fontanesi grazie a più di trenta importanti opere, e offrendo un nuovo contributo critico, mostrando come la sua pittura influenzò gli artisti che dopo di lui si sono riconosciuti nel suo particolare approccio alla natura e al paesaggio.

Tra questi ricordiamo: Vittore Grubicy, Leonardo Bistolfi, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Arturo Tosi, Ennio Morlotti, Mattia Moreni, Pompilio Mandelli e Alberto Burri.

L’allestimento esporrà i più importanti dipinti del reggiano provenienti da importanti musei e collezioni italiane, permettendo di osservare dal vivo i suoi celebri paesaggi, nei quali, grazie allo stile fluido e alle abilità di chiaroscuro, rese efficacemente atmosfere malinconiche ed estremamente evocative.

I prestiti avranno tre nuclei di provenienza: Roma, Torino e Venezia. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma cederà per la mostra il dipinto “Alla Fontana”. A titolo gratuito la Fondazione Musei Civici di Venezia presterà tre opere: “Autunno 1898” e “Inverno 1898” di Vittore Grubicy de Dragon, e “La Statua di Villa Borghese” di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Di più ampio numero, in totale 15, i quadri provenienti dalla Fondazione Torino Musei. Tra questi, a quelli di Fontanesi, si aggiungono quelli di Vittorio Avondo, Enrico Reycend, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Carlo Carrà, Felice Casorati e Alberto Burri.

Per le opere prestate a titolo gratuito dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e la “Quiete” proveniente da Torino, l’amministrazione di Reggio Emilia si impegna a provvedere al restauro. —



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