I luoghi abbandonati rivivono grazie ai “clic” dei giovani
L’esposizione è all’aria aperta, sotto i portici di piazza Zanti. Gli ideatori: «Abbiamo scoperto spazi dal fascino inaspettato»
«Siamo un collettivo di giovani fotografi che ha realizzato una mostra per far riflettere i cittadini sulla presenza di edifici abbandonati a Cavriago».
Così si presentano gli autori di “Luoghi Comuni”, la mostra fotografica all’aria aperta, in corso sotto i portici di piazza Zanti. L’iniziativa nasce nell’ambito di un percorso di ascolto ed incontro con la cittadinanza chiamato “Metti che domani a Cavriago...”, ed è pensata per porre l’attenzione su alcuni luoghi ed edifici dismessi del paese. Il progetto nasce con l’intento di offrire alla comunità uno spazio di confronto e riflessione su passato, presente e futuro di questi luoghi, e più in generale sul loro valore nell’assetto urbanistico.
La mostra ha coinvolto sette giovani autori, tutti residenti nel reggiano: Giovanni Mazzoli di Montecavolo, studente di sociologia all’università di Trento, e Greta Rossi di Cavriago, laureanda in italianistica a Bologna, entrambi di 23 anni ed entrambi già appassionati di tematiche urbane, sono stati i primi a lanciare la proposta. «È partito tutto qualche mese fa – spiega Greta – quando si è parlato molto del tema dei vuoti urbani in paese. Così abbiamo pensato di mappare tutti i luoghi abbandonati in giro per Cavriago». «Dopodiché – continua Giovanni – abbiamo contattato alcuni fotografi amatoriali, nostri coetanei e abbiamo chiesto a ciascuno di scegliere un soggetto».
Il risultato è un bel lavoro di gruppo, che getta nuova luce su un tema importante e di cui non si parla mai abbastanza. «È stato molto interessante vedere che, mentre alcuni non ne conoscevano nemmeno l’esistenza, altri hanno saputo guardare a quei luoghi da un altro punto di vista, cogliendone spesso un fascino inaspettato. Speriamo che serva a far sì che anche le generazioni più giovani comincino a prenderne coscienza», continuano i due ideatori.
Ad aiutarli sono stati Gabriele Ientile, studente di legge della stessa età, che ha dedicato la sua attenzione a due luoghi in via Repubblica: l’ex cooperativa e l’ex distributore di benzina. Sempre loro coetanei sono altri due giovani fotografi: Annalisa Gualerzi, laureanda in scienze della formazione primaria, che ha focalizzato l’obiettivo sulla vecchia pesa pubblica di piazza Benderi, sul macello dismesso in via XX Settembre, sulla scuola Rodari sgomberata per via della ristrutturazione e sull’ala ovest del complesso della Cremeria. Simone Ventura invece, fotografo amatoriale e videomaker di Rubiera, ha ritratto l’edificio in costruzione sulla strada provinciale 28. Tony Basiricò, 25 anni, laureando in filosofia, ha immortalato l’ex cinema Italia e il vecchio municipio in piazza Zanti. Infine Lorenzo Ientile, studente di medicina di 21 anni, ha fotografato l’ex mulino Avanzi.
A fare da supervisore è stato Luca Gilli, noto fotografo professionista cavriaghese, che si è reso disponibile nel fornire consigli e supporto per la realizzazione e l’allestimento della mostra. Nei giorni scorsi l’esposizione è stata oggetto di atti vandalici ed ora alcuni pannelli sono in corso di sistemazione. I pannelli danneggiati saranno riparati mantenendo traccia del danno arrecato perché, spiegano gli organizzatori, «parlare di cura del territorio significa anche parlare a chi non è in grado di vedere il piacere e il valore di lavorare per rendere il proprio luogo di vita più bello o più interessante. Nessuno può o deve sentirsi escluso da questa responsabilità. Perché vivere nel degrado arreca danno anche a chi il degrado lo produce con le proprie azioni».
Oggi, dopo un mese di esposizione delle opere, si terrà un incontro per raccogliere spunti e riflessioni suscitati dalla mostra e per discutere insieme sulle possibili soluzioni da attuare in paese. Ospite della serata sarà Cristina Mattiucci, docente di pianificazione territoriale presso il dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’università degli studi di Trento, che parlerà proprio di rigenerazione degli spazi dismessi come strumento di trasformazione urbana.
L’appuntamento è nella sala del consiglio del comune di Cavriago, con inizio alle ore 18.30. —
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