Gazzetta di Reggio

uscite discografiche 

Giardini di Mirò (rock) e Murubutu (rap) i pesi massimi reggiani tornano in tournée

Adriano Arati
Giardini di Mirò (rock) e Murubutu (rap) i pesi massimi reggiani tornano in tournée

La band di Cavriago farà tappa anche in Cina. Il docente del “Canossa” pronto a pubblicare un nuovo concept album 

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REGGIO EMILIA. Tornano i pesi massimi reggiani. Questo passaggio fra 2018 e 2019 è segnato da nuove uscite discografiche da due dei nomi principali della musica reggiana di questi ultimi due decenni. A novembre i Giardini di Mirò hanno pubblicato l’album “Different Times”. Nello stesso periodo il rapper Murubutu, uno dei nomi più stimati della scena hip-hop italiana grazie all’elevatissima qualità letteraria dei suoi brani, ha annunciato il seguito dell’apprezzatissimo “L'uomo che viaggiava nel vento”: a febbraio darà alle stampe “Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli”.

DAL DISCO AL TOUR

In entrambe le occasioni, l’accoglienza è stata molto positiva. I Giardini di Mirò hanno fatto il pieno di buone recensioni e ora si preparano al tour di presentazione, che ad aprile avrà anche un’appendice decisamente peculiare in Cina. Il primo singolo di Murubutu, “La notte di San Lorenzo”, è stato accompagnato da un bel video girato nelle Marche, nei borghi di Acquaviva Picena e Grottammare, accolto con applausi assortiti.

Anche il rapper debutterà a breve sul palco, la prima tappa sarà ospitata da “L’Altro Teatro” di Cadelbosco Sopra e le prevendite volano già a buon ritmo. Un giro d’anno notevole, quindi, che festeggia il ritorno di artisti con un percorso artistico solido e un seguito costante. Reggiani cresciuti in ambienti vicini, quelli che a cavallo del millennio si ritrovavano nei circoli locali, all’epoca riferimenti anche a livello internazionale (il Maffia di viale Ramazzini, in primis).

ROCK BAND

I cavriaghesi Giardini di Mirò sono fra le rock band italiane più valide uscite dal calderone fra indie e post-rock che ha segnato la fine degli anni ’90. Una produzione parca, con pochi dischi ma tutti di alto livello, segnati da un uso sempre più massiccio della voce dopo gli esordi segnati da una proposta prettamente strumentale.

I cardini rimangono i due fondatori Corrado Nuccini e Jukka Reverberi, chitarristi impegnati anche nel canto, nell’ultima fase si sente sempre più la mano del polistrumentista Emanuele Reverberi, violinista e fiatista al centro di tanti progetti. In questo “Different Times”, pubblicato dalla Different Times come doppio vinile o singolo cd, vi sono poi ospiti di lusso. Il più prestigioso è Robin Proper-Sheppard, leader dei Sophia e prima ancora dei God Machine, leggende dell’alt-rock anni ’90. E fa capolino anche Glen Johnson dei Piano Magic.

Il primo concerto sarà, il 19 gennaio a Milano, al Santeria Social Club. Dal 4 al 14 aprile il gruppo sarà in Cina, per 9 tappe in 10 giorni.

OLTRE IL RAP

Si prepara a partire anche Alessio Mariani in arte Murubutu. Docente di storia e filosofia al Canossa, fra i fondatori della Kattiveria Posse, forse la prima realtà rap reggiana, da anni porta avanti un percorso da solista con album in cui la ricerca testuale – con richiami inusuali per l’immaginario hip-hop – si affianca alle consuete scansioni ritmiche del genere.

La doppia attività, come insegnante e come musicista, lo ha poi spesso messo al centro dell’attenzione dei media nazionali. I suoi dischi sono dei concept album con un tema attorno a cui sviluppare i singoli brani. Nel 2016 “L'uomo che viaggiava nel vento” era incentrato sul vento e le sue suggestioni. Ora tocca a “Tenebra è la notte ed altri racconti di buio e crepuscoli”, che promette cupezze evocative.

Il singolo anticipatorio, “La notte di San Lorenzo”, miscela immaginari rurali, nostalgie e ricordi d’infanzia, e ora si attende il resto del lavoro, in cui faranno capolino parecchie stelle, a conferma della credibilità e della stima che Mariani ha raccolto negli anni. Registrato in città agli Insomnia Studios ed edito da Mandibola e Glory Hole, accoglie nelle sue tracce Caparezza e Willie Peyote, per citare i più noti. Con loro, veterani della scena hip-hop come MezzoSangue, Claver Gold e Dutch Nazari oltre agli amici di sempre del giro della Kattiveria. Al debutto manca un mese e mezzo.

Le tenebre di Mariani verranno svelate venerdì 22 febbraio a Cadelbosco Sopra, il 23 si passerà al Tpo di Bologna. —


 

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