La vecchia città di Aleppo nelle opere di Man Baradi
REGGIO EMILIA. È stata inaugurata nei giorni scorsi alla Gabella la mostra “Colori della città vecchia di Aleppo”: presenti all'inaugurazione il cardiologo siriano Jean Bassmaji, presidente dell'associazione “Amar-costruire solidarietà” la cui attività è rivolta ad aiutare chi a causa del conflitto bellico è rimasto mutilato, e Alessandra Forti, reggiana, responsabile del consolato italiano ad Aleppo. La vecchia città di Aleppo, rivive nei colori dell'artista siriano Man Baradi, scappato assieme alla famiglia dall’inferno della guerra. Il rumore assordante dei caccia bombardieri, il fuggi fuggi nei rifugi, sono ricordi ancora nella mente dell'artista.
La mostra rimarrà aperta fino al 20 febbraio alla Gabella di porta San Pietro dove è possibile ammirare 35 opere del pittore che ritraggono la vecchia città prima dei recenti bombardamenti che ne hanno compromesso la millenaria bellezza.
La guerra siriana ha causato un milione di morti e la distruzione di molte bellezze storiche, come l’antico porticato di 12 chilometri nel centro storico della città. —
D.A.
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