Battesimo al tramonto con parata festosa per la Casa delle Storie del Teatro dell’Orsa
Un centinaio di persone hanno dato vita a un’onda di gioia per inaugurare il “nido delle idee” nel quartiere del Gattaglio
Non vi capita mai di avere la sensazione di respirare realmente per la prima volta? Di essere felici, non per un particolare motivo, ma semplicemente per essere lì, in un dato momento e con determinate persone?
Probabilmente è questo che i numerosi cittadini – un centinaio almeno – che si sono radunati ieri per il secondo giorno di inaugurazione della Casa delle Storie del Teatro dell’Orsa, in via Beretti 24/D, hanno vissuto.
La casa, «Un nido dove le idee potessero essere “covate”» come l’hanno definita i direttori artistici e cofondatori del Teatro dell’Orsa, Monica Morini e Bernardino Bonzani, è stato il punto di ritrovo per tutti coloro che desiderassero prendere parte alla grande festa. «Ognuno raccolga una delle navi portatrici di storie e la porti con sé nella parata, non possono stare senza un’anima che le regga».Così Monica si rivolge ai presenti: artisti, musicisti, genitori, giovani e anziani. Si riferisce alle bellissime stilizzazioni di barche in legno, tutte colorate e decorate, che da lì a poco creeranno un’unica grande onda per raggiungere il ponte del Gattaglio e far ritorno, accompagnate dalle note della “Banda della Colchide”.
La parata prende vita ed è uno spettacolo. Capitanata dal “Vello d’oro” degli Argonauti, l’onda si dirige verso il ponte per salutare il Sole, che dà lì a poco calerà. «Iniziamo questa storia dal tramonto, il momento in cui le ombre si allungano e alza la testa chi sa e vede oltre i sogni», dice Monica.
I passanti non hanno potuto non fermarsi, i curiosi far a meno di affacciarsi dalle finestre.
Terminata la parata, l’inaugurazione è proseguita con un siparietto di “Charlie Chaplin” e con il concerto dell’Orchestra Giovanile San Marco. A seguire “100 voci, parole, versi e musica per salvare bellezza e restare umani”.
In un periodo storico dove non è facile condividere, il Teatro dell’Orsa ha avuto il merito di aver creato un reale momento di aggregazione.
Il Gattaglio si è animato di musica, sorrisi e gioia. Il quartiere, una storia sua la possiede da tempo ma da ieri si è aperto un nuovo capitolo, firmato: Casa delle Storie. —
Rebecca Poluzzi
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