Ritorna Gatti alla guida della Mahler Chamber Orchestra
Quello di stasera (ore 20.30) sarà un concerto speciale perché s’intreccia con il ricordo del Maestro Claudio Abbado che fondò l’orchestra nel 1997
È forte l’attesa per il concerto di questa sera (ore 20.30) al Valli che vede l’atteso ritorno di Daniele Gatti alla guida della Mahler Chamber Orchestra: un connubio speciale che in passato ha regalato momenti di altissima musica. Per di più, quest’anno esso s’intreccia con il ricordo di Claudio Abbado: in questo senso Reggio, città previlegiata dal grande direttore scomparso cinque anni fa, si unisce idealmente a Ferrara dove questa sera, nel teatro a lui intitolato, il medesimo concerto costituisce il momento principale di una serie di iniziative a lui dedicate e si lega a Bologna dove domenica al Teatro Manzoni è in programma il concerto “Grazie Claudio” diretto da Ezio Bosso. La serata con l’esecuzione di due Sinfonie di Robert Schumann, la n. 2 op. 61 in do maggiore e la n. 4 op. 120 in re minore, ha dunque per noi un significativo valore simbolico se non altro perché il Valli ospita la Mahler Chamber Orchestra fondata nel 1997 da Abbado e che abbiamo più volte apprezzato nella nostra città sia in concerti sinfonici che in opere, in quanto il Valli ha prodotto come capofila il Flauto magico (2006) e il Fidelio (2008).
Dopo la sua scomparsa un rapporto sempre più intenso unisce all’orchestra anche Daniele Gatti, un rapporto cominciato nel 2010 con un’acclamata rappresentazione di Lulu di Berg ai Wiener Festwochen.
A proposito di Abbado, Gatti ha dichiarato: «È il musicista che ho sempre considerato il mio “maestro aggiunto”: da quando ero studente al Conservatorio di Milano e lui, che dirigeva l’Orchestra della Scala, dedicò un ciclo di concerti a Berg, agli ultimi incontri in cui andavo a chiedergli indicazioni, a confrontarmi». Gatti è oggi uno dei più prestigiosi direttori d’orchestra al mondo. Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma, è stato Direttore principale della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e precedentemente ha ricoperto ruoli di prestigio presso altre importanti realtà musicali come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestre national de France, la Royal Opera House di Londra, il Teatro Comunale di Bologna, l’Opernhaus di Zurigo. I Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e l’Orchestra Filarmonica della Scala sono solo alcune delle rinomate istituzioni sinfoniche con cui collabora.
Il concerto di stasera al Valli si aprirà con l’esecuzione della Sinfonia n. 2 di Schumann, il cui approccio alla scrittura sinfonica fu estremamente travagliato. Nella seconda parte verrà eseguita la Sinfonia n. 4. Scritta nel 1841 e rivista dall’autore dieci anni dopo, presenta un flusso musicale continuo dall’inizio alla fine. Non per questo, i quattro movimenti appaiono indistinguibili, anzi possiedono caratteri tecnici ed emotivi ben definiti e tra loro contrastanti. —
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