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Sei mesi di “Danza in Fonderia” Si parte con la Spellbound Ballet

Giulia Bassi
Sei mesi di “Danza in Fonderia” Si parte con la Spellbound Ballet

L’appuntamento è domenica nella sede di Aterballetto, in via della Costituzione Tra le coreografie più attese “Pulcinella” con il Nuovo Balletto di Toscana

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Dopo la Compagnia Naturalis Labor, continua la nutrita stagione di “Danza alla Fonderia” – sono dieci gli appuntamenti in cartellone fino al 5 giugno – con proposte assai variegate che guardano all’Italia ma anche all’Europa e al mondo. Gli appuntamenti sono in via della Costituzione 39, a Reggio.

GENNAIO

Per la prima volta, domenica 20 gennaio arrivano i virtuosi ballerini della Spellbound Contemporary Ballet, diretta da Mauro Astolfi, regalando al pubblico uno spettacolo appositamente confezionato comprendente tre coreografie, espressione di una danza in continua sperimentazione: “Formami” in prima assoluta e “Mysterious Engine” ed estratti di “Rossini Ouvertures”. Si preannuncia di estremo interesse, il 31 gennaio, lo spettacolo della Aerites Dance Company, diretta da Patricia Apergi, compagnia greca emergente tra le più interessanti del panorama internazionale che trae ispirazione dal labirinto urbano: sono infatti l’anima e il corpo della metropoli a fornire il materiale per la ricerca artistica alla base dello spettacolo “Planites” – drammaturgia Roberto Fratini – in cui i cinque danzatori attraverso l’energia dell’hip-hop affrontano i temi dell’immigrazione, dell’integrazione e del vagabondare.

FEBBRAIO

Tra gli appuntamenti più attesi, il 5 febbraio, “Pulcinella” con il Nuovo Balletto di Toscana che Cristina Bozzolini ha da poco tempo ricostituito. La coreografia di Arianna Benedetti per questa pièce sulle stupende musiche di Stravinskij e Pergolesi, riflette l’anima beffarda e irridente della celebre maschera della Commedia dell’Arte.

Il 28 febbraio vi sarà la DaCru Dance Company che nasce nel 1996 dall’unione artistica dei due danzatori e coreografi più rappresentativi del panorama della danza urbana italiana, Marisa Ragazzo e Omid Ighani, alle prese con “theKITCHENtheory”, ambientato in una cucina, primo luogo da raggiungere al mattino e l’ultimo da visitare prima di andare a dormire. Una zona di transito vivace o solitaria ma sempre e comunque piena di odori, ricordi, sensazioni, attese e infiniti stati sospesi.

MARZO

Il 12 marzo, ecco un’altra realtà greca che si esibisce in “Opus” sulle note dell’Arte della Fuga di Bach nella pièce di Christos Papadopoulos indagatrice circa la relazione che intercorre tra musica e visione, cercando di fuggire ogni cliché e pantomimica rappresentazione del suono. “Non ci sono per un’ora” è il titolo della creazione di Studio XL/Déjà Donné, in scena il 19 marzo, coreografia di Virginia Spallarossa e Laura Matano. Mentre il 25 marzo sarà una serata di circo e danza con la Compagnie L’Eolienne e la Compagnie Libertivore: la prima porta in scena “Breath” di Florence Caillon, dove un’acrobata vibra al ritmo di una partitura vocale composta da ritmi soffocati e violoncello; mentre la seconda presenta “Phasmes”, coreografia e regia di Fanny Soriano che inventa nuovi linguaggi acrobatici, sviluppati dai corpi crudi, tattili, trasmutabili, per interrogarci su quale sia il posto degli esseri umani nella natura.

APRILE

Qual è il limite fra realtà e irrealtà? È il concept alla base di “Apparizioni”, ideazione e coreografia Raphael Bianco il 18 aprile con la Compagnia Egribiancodanza; mentre il 4 e 5 maggio, creato da Luca Silvestrini e Orlando Gough, Marche Teatro / Protein sarà presenta con “Food. Può contenere tracce di...”. Qui attraverso la danza ci si chiede: siamo mai stati influenzati dalla confezione di un nuovo prodotto alimentare? È davvero preferibile acquistare prodotti a chilometro zero? O forse bisognerebbe diventare vegetariani?

MAGGIO

Il 7 maggio la stagione prevede un appuntamento con i padroni di casa, vale a dire Aterballetto in una serata che esalta la creatività coreografica di suoi tre danzatori: Saul Daniele Ardillo con “Maps 1:610”, Philippe Kratz in “O” e Damiano Artale autore di “Abiectio”. Il 17 e 18 maggio, dall’Accademia Perduta / Romagna Teatri, arriva (all’interno di Reggionarra) “Pollicino” di Marcello Chiarenza con Claudio Casadio, spettacolo pluripremiato del 2007 diventato un classico. Il 25 maggio e il 1° giugno sarà di scena la MM Contemporary Dance Company e Agora Coaching Project.

GIUGNO

La stagione si chiude il 5 giugno con un’altra esibizione dello Studio XL in un “Next Stop_Palcoscenico”: coreografie di Simona Bucci, Damian Munoz, Taulan Shehu, Laura Matano. —



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