Gazzetta di Reggio

le immagini di allora 

Un evento artistico epocale autorizzato fra un comizio di Nilde Iotti e un saggio sportivo

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1. Fabrizio De André in un momento di pausa durante la tournée con la Pfm. Qui è con il batterista Franz Di Cioccio, che nella Pfm metteva a disposizione anche la propria voce / 2. L’originale del verbale della riunione del comitato di gestione del palasport che il 21 dicembre del 1978 decise di concedere il palasport di via Guasco per il concerto di De André e della Pfm. Come si può notare, ai gestori del palasport doveva andare il 12% dell’incasso, ma con un minimo garantito di 250.000 lire. Caso mai fosse venuta poca gente... In realtà, come in tutte le altre località toccate dal tour, il palasport fu tutto esaurito / 3. Una delle più belle foto ricordo di quella tournée. Da sinistra Flavio Premoli, tastierista, fisarmonicista, voce ed esecutore al moog; Lucio Fabbri, violinista, voce e percussioni; Franco “Frank” Mussida, il mago di ogni tipo di chitarra esistente al mondo e anche voce; Roberto Colombo, pianista, chitarrista e voce nonché esecutore al moog e a tutte le tastiere elettriche degli effetti speciali molto utilizzate in quegli anni nel progressiv rock; Fabrizio De André; Franz Di Cioccio, batterista, percussionista e cantante; Patrick Dijvas, mitico bassista di origine francese che ha rivoluzionato l’utilizzo dello strumento.

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