Al castello di Rossena si parla di Gregorio VII il papa del perdono
Ne discuteranno Alessandro Barbero e Glauco Maria Cantarella autore di un volume sul pontefice
CANOSSA. Domani pomeriggio al castello di Rossena si terrà l’incontro “Canossa 1077: imprevisto prevedibile e previsto?”, ovvero la presentazione del libro “Gregorio VII”, di Glauco Maria Cantarella.
A dialogare con l’autore, a partire dalle 15.30, e a ricordare così i famosi giorni del perdono di Canossa, sarà ospite Alessandro Barbero. Barbero, noto storico e scrittore italiano, dal 2004 insegna all’università del Piemonte Orientale. Collabora con La Stampa, Il Sole 24 Ore, Medioevo e con le trasmissioni Superquark e Il tempo e la Storia. Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui “Dizionario del Medioevo”, con Chiara Frugoni, “Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali”, “Le parole del papa. Da Gregorio VII a Francesco”. La sua ultima fatica è “Costantino il vincitore”.
Glauco Maria Cantarella ha insegnato storia medievale all’università di Bologna. È autore di numerosi volumi tra cui “I monaci di Cluny”, “Principi e corti. L’Europa del XII secolo”, “Una sera dell’anno mille”, “Medioevo. Un filo di parole” e “Manuale della fine del mondo”. Già nel 1998 pubblicava un primo studio su Gregorio VII, dal titolo “Il Papa e il Sovrano. Gregorio VII ed Enrico IV nella lotta per le investiture” seguito poi da “Il sole e la luna, la rivoluzione di Gregorio VII Papa” nel 2005. Con questo suo ultimo lavoro torna ad occuparsi proprio della figura del papa a cui la Val d’Enza e le terre matildiche sono inscindibilmente legate. Papa San Gregorio VII fu un vero e proprio gigante della storia. Nonostante infatti il suo breve pontificato, fu capace di mutare nel profondo i rapporti tra il Papato e l’Impero. Quello in cui visse fu un periodo di grandi contraddizioni, di cui fu lui stesso protagonista: basti ricordare la lotta per le investiture, quella per debellare la piaga della simonia, o quella per affermare l’egemonia della chiesa. Il libro di Cantarella racconta la biografia di un personaggio così incisivo e travolgente da «indurre a marcare con il suo nome centocinquant’anni di storia», come scrive l’autore. L’evento è organizzato dall’associazione Matilde di Canossa in collaborazione con la Società Reggiana di Studi Storici e Reggio Storia, con il patrocinio della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, Ufficio Beni Culturali e Nuova Edilizia e della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Province Modenesi Sezione di Reggio Emilia. —
Linda Magnoni
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