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”Il piccolo spazzacamino” torna sul palco dell’Ariosto con il coro di voci bianche

G.B.
”Il piccolo spazzacamino” torna sul palco dell’Ariosto con il coro di voci bianche

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REGGIO EMILIA. Ritorna, dopo e grazie al grande successo ottenuto lo scorso maggio, “Il piccolo spazzacamino” di Benjamin Britten: una produzione interamente confezionata da I Teatri di Reggio Emilia, che sarà di scena domenica, ore 16, al Teatro Ariosto (con repliche riservate alle scuole nei giorni 21 e 22 gennaio).

I PROTAGONISTI

Concepita dall’autore per promuovere l’educazione alla musica attraverso un diretto coinvolgimento dei giovanissimi nella realizzazione dello spettacolo, oltre ai cantanti professionisti (tra gli altri: Niccolò Roda, Manfredo Meneghetti, Matilde Lazzaroni, Arianna Miali) sono protagonisti i ragazzi del neonato coro di voci bianche della Fondazione I Teatri.

Con loro il Quartetto Mirus e l’Ensemble strumentale della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia con Gabriele Genta (percussioni), Vincenzo De Lucia, e Paolo Andreoli (pianoforti), e la direzione di Dario Garegnani mentre la regia è curata da Marco Maccieri.

IL CORO

Maestra del coro di voci bianche è Costanza Gallo, figlia di Marta Lassen, indimenticata docente di propedeutica all’Istituto musicale Peri, scomparsa prematuramente oramai diversi anni fa. Viso dolce come quello di sua madre, Costanza, studiosa di canto con Mirella Freni, in un certo senso ha raccolto l’eredità della mamma in quanto negli anni Novanta diresse il Coro di voci bianche del teatro nelle produzioni operistiche.

«Mi ricordo opere come Brundibar, il Werther... – spiega Costanza Gallo – adesso sono io che lo dirigo perché oltre alla carriera da solista mi è rimasta la passione per l’insegnamento e la didattica: in questo senso ne ho costituito uno anche all’Istituto musicale Vecchi di Modena. Qui al Valli è successo che dopo “Brimborium” di Montalbetti abbiamo deciso di continuare, e quindi il gruppo il 35 voci è stato chiamato per affrontare, lo scorso maggio, lo “Spazzacamino” di Britten. Poi andremo avanti ancora, mettendo in piedi un repertorio concertistico».

Il coro è formato da bambini e ragazzi di età compresa tra i 7 e i 15 anni: «Sono di età molto diverse, è vero, e tuttavia sono molto affiatati – garantisce Costanza Gallo –. I più piccoli prendono esempio dai più grandi... ma direi che tutti sono responsabili e disciplinati, anche dietro le quinte. Facciamo una prova settimanale – spiega – e differentemente dagli altri cori, siamo anche guidati da un attore che insegna ad ognuno a stare in scena; in questo senso abbiamo deciso di impostare le prove come nel teatro musicale anglosassone cercando di fare insieme regia e canto, così quando i piccoli arrivano alla produzione appaiono sicuri e disinvolti».

La scrittura de “Il piccolo spazzacamino”, la cui trama tratta dell’infanzia negata dallo sfruttamento di adulti – tema trattato da Britten in modo commovente ma anche divertente –, è dunque perfetta per i bambini alcuni dei quali, ben cinque, sono in scena come solisti.

«Ho cercato di aiutarli per sviluppare la voce in maniera che si senta – afferma Gallo – e loro hanno risposto prontamente appassionandosi alla storia. Nel modo di rapportarmi con loro sono stata molto attenta a non far nascere invidie e gelosie: per questo li ho sempre trattati in modo uguale, senza preferenze, valorizzandoli uno ad uno».

MUSICA E GIOCO

«E ancora – aggiunge Gallo – cerco di trasmettere loro l’idea che devono vivere la musica come momento di gioco e di scoperta, facendo loro comprendere, nello stesso tempo, alcune delle regole fondamentali.

Tra l’altro, io canto con loro nei panni della loro babysitter che si chiama Rosa: li ho tutti lì e posso tranquillizzarli anche sul palcoscenico. È bellissimo fare quest’esperienza e cantare insieme... e io sono in un ruolo di guida come avviene nella realtà del coro». —

G.B.

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