Gazzetta di Reggio

fotografia 

Valentina Barbieri a Milano con “Conversazioni di luce”

Andrea Vaccari

La mostra è allestita nella sede della Fondazione Pini in corso Garibaldi In esposizione scatti storici di Castagneri, Crimella e Zani

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Si intitola “Conversazioni di luce” la mostra fotografica inaugurata giovedì scorso alla Fondazione “Adolfo Pini” di corso Garibaldi a Milano e che è curata dalla giovane reggiana Valentina Barbieri, vincitrice della borsa di studio “Progetto Inedito 2018” a cura di Dalia Gallico, destinata a studenti delle accademie e delle università milanesi e a neolaureati under 35 con l’obiettivo di sostenere progetti inediti a vocazione multidisciplinare.

In mostra sono presenti foto di Mario Castagneri, Mario Crimella e Dino Zani, oltre ai ritratti di Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Giacomo Puccini, Tamara De Lempicka e altri grandi autori, allestiti nella galleria al piano terra della Fondazione. La mostra nasce dalla collaborazione con il Civico Archivio Fotografico di Milano e con gli eredi dei fotografi. Suggestivo il fatto che nel 1920, Mario Castagneri, Mario Crimella e Dino Zani aprirono lo studio “Crimella-Castagneri-Zani” proprio in corso Garibaldi 2 a Milano, oggi sede della Fondazione Adolfo Pini. Attraverso questo progetto, a distanza di cento anni, le prove d’autore di questi tre fotografi milanesi tornano nel luogo in cui sono state concepite e realizzate, con il fine di riscoprire l’intreccio di connessioni e influenze che hanno coinvolto i tre professionisti nel mondo artistico milanese tra le due guerre. Tra le frequentazioni dello studio, uno tra i più affermati nell’ambito della fotografia artistica milanese di quel periodo, spiccano quelle con i pittori dell’Accademia di belle arti di Brera e con gli artisti del secondo Futurismo come Filippo Tommaso Marinetti e Fortunato Depero.

Lo spunto per questa esposizione è stata la tesi di laurea della Barbieri in Editoria e culture della comunicazione all’università di Milano sulla storia della fotografia, dal titolo “I fotografi Crimella, Castagneri e Zani: un sodalizio artistico nella Milano degli anni Venti” (con relatrice Silvia Paoli, conservatrice del Civico Archivio Fotografico di Milano) dopo la quale la 26enne reggiana – già collaboratrice della Gazzetta e, nel 2013, protagonista e coautrice, insieme al regista Alessandro Scillitani, del documentario “Quindi passava il tempo” sui giovani bosniaci a vent’anni dall’assedio di Sarajevo – si è specializzata in “catalogazione e archiviazione della fotografia” al Cfp Bauer di Milano. Attualmente collabora con la Fondazione Pirelli a nuovi progetti editoriali.

Oltre alle fotografie d’autore, in mostra è allestita una stanza dedicata all’opera site-specific dell’artista Alan Maglio che, su invito della curatrice, ha creato attraverso la fotografia dei panorami visuali in cui i personaggi di un secolo fa vivono e si animano nei luoghi dell’oggi. —



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