Nel palazzo di Casa Cavezzi si ricorda Augusto Daolio cantante ma anche pittore
Sabato pomeriggio, a Casa Cavezzi di Montecchio, è stata inaugurata la mostra “Augusto Daolio il canto dell’arte”.
Grazie all’associazione culturale Casa Cavezzi, al Comune di Montecchio che ne ha concesso il patrocinio e all’associazione Augusto per la vita, nei locali dello storico palazzo di via Vittorio Veneto è andata in scena una intera giornata dedicata a ricordare l’ex leader dei Nomadi, Augusto Daolio, in tutte le forme di arte che ci ha lasciato dopo la sua prematura scomparsa il 7 ottobre del 1992.
«Siamo venuti volentieri a Montecchio – hanno detto Rosanna Fantuzzi, storica compagna di Augusto e presidente dell’associazione “Augusto per la Vita” e Iris Giglioli – e siamo riconoscenti per l’apprezzamento che avete riservato ad Augusto».
Una cinquantina le opere dell’artista messe a disposizione dei tanti visitatori che si sono succeduti durante la giornata. Un grande tributo a un artista a 360 gradi: pittore, scultore, cantante, musicista... Si rimane stupiti nel vedere questi capolavori pittorici ad olio, china, grafica, matita, ma Augusto era anche un ottimo scultore del legno. Le sue tante opere scultoree, però, in questa occasione non sono state esposte.
Un aspetto quello dell’arte di Augusto che molti non conoscevano e che in questa straordinaria occasione in tanti hanno avuto il piacere di scoprire. «Conoscevamo Augsto come voce dei Nomadi e artista della musica – il commento di alcuni presenti – e abbiamo scoperto anche il suo profilo di grafico-pittorico e della scultura. Ringraziamo gli organizzatori per averci dato l’opportunità di godere la vista di tante opere di prestigio».
Il ricavato delle offerte ricevute durante l’apertura della mostra (che rimarrà aperta nei giorni 19-20-26-27 gennaio) sarà devoluto come sostegno alla ricerca scientifica con particolare attenzione al campo oncologico.
Sabato pomeriggio, durante l’inaugurazione della mostra, è intervenuto il musicista Vittorio Bonetti che ha eseguito una serie di canti del repertorio dei Nomadi. Un bellissimo spettacolo. —
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