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“Vivere ancora” e l’orrore nei campi di sterminio

“Vivere ancora” e l’orrore nei campi di sterminio

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CASTELNOVO SOTTO. «Cosa facevate voi bambini ad Auschwitz, giocavate?». «Giocare? Avevamo sete. E paura di morire. Ecco tutto, tutto quel che è stato»: Monica Morini e Bernardino Bonzani del Teatro dell’Orsa citano un frammento di “Vivere ancora. Voci dal filo spinato”, spettacolo che in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria sarà in scena domani nella sala pubblica assistenza di Castelnovo Sotto. Lo spettacolo sarà proposto in doppia replica: alle 9 per i ragazzi delle scuole e alle 21 per tutto il pubblico. «Gli scritti di Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento, ci hanno ispirato nel lavoro di ricerca. Con la Segre – spiegano Morini e Bonzani – condividiamo l’urgenza della memoria in un tempo che cancella tracce del passato e rimuove la pari dignità di ogni essere umano. Le sue parole ci spingono verso la memoria viva del nostro tempo». “Vivere ancora. Voci dal filo spinato” si avvale della collaborazione artistica e vocale di Antonella Talamonti e della collaborazione alla drammaturgia di Annamaria Gozzi. —

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