Gazzetta di Reggio

Nel nuovo noir di Varesi il commissario Soneri indaga sulle nostre paure

Massimo Sesena
Nel nuovo noir di Varesi il commissario Soneri indaga sulle nostre paure

Giovedì 31 gennaio alle 18 al Punto Einaudi di via Emilia San Pietro il giornalista e scrittore presenta “La Paura nell’Anima”

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REGGIO EMILIA. Riecco il commissario Soneri, riecco il fortunato personaggio nato dalla fantasia “mediata” di Valerio Varesi, scrittore e giornalista tra i maestri italiani del genere noir e del giallo. Riecco il commissario Soneri che stavolta, oltre a dare la caccia ai colpevoli, fa i conti anche con i nostri fantasmi, le nostre percezioni negativi, soprattutto le nostre paure.

Come già accaduto per tanti suoi libri, anche stavolta il giornalista e lo scrittore lavorano in coppia. Anche stavolta Varesi attinge dalla cronaca per muovere il suo personaggio. “La paura nell’anima” questo il titolo dell’ultimo romanzo di Varesi - edito da Frassinelli - prende le mosse da una delle storie che più hanno tenuto l’opinione pubblica con il fiato sospeso. Ricordate il killer di Budrio, “Igor il russo” era uno dei soprannomi che con la solita semplificazione i giornalisti gli avevano affibbiato. In contumacia, ovviamente: perché Igor è stato a lungo una primula rossa, un criminale talmente inafferrabile da risultare quasi mitizzato.

Su questo terreno si muove Soneri che finisce in questo caso senza volerlo, ma poi non ne riesce a uscire. E fa i conti , ancora una volta, con la psiche umana e i suoi meandri, ma non solo. «Il romanzo - spiega Varesi - prende spunto da quel fatto di cronaca, questo criminale in fuga per le campagne, braccato dai reparti speciali, che si prende gioco di tutti, usando i social».

Già, i social, anche questo rende l’ultimo romanzo di Varesi estremamente attuale. Invero, lo scrittore parmigiano non si limita a farli entrare nel gioco, ma li usa sapientemente per mostrare un altro aspetto della nostra intimità: Varesi scava alla ricerca delle nostre paure, e dietro queste paure, spesso non confortate da alcunché di reale: “Non so dove sia nata l’insicurezza, forse è solo suggestione” dicono al commissario gli abitanti di un paese ostaggio della paura.

“Credo che non ci sia alcun pericolo” aveva provato a tranquillizzare Soneri. Invano: “Non è necessario che ci sia per davvero. È più insidioso ciò che sta dentro di noi di quello che c’è fuori”.

«In questo dialogo - spiega ancora Varesi - c’è molto. Perché oltre al terrore fisico, estremamente concreto in cui questo criminale si è mosso tra Budrio e dintorni, c’è anche l’humus in cui questo terrore è cresciuto. Penso a quella cultura arcaico-contadina, tipica proprio di quei paesi. Ebbene quella cultura, unita alla paura irrazionale che solo i social sono capaci di diffondere con potenza di fuoco produce qualcosa di veramente difficile da comprendere. Penso a quella irrazionalità di ritorno che ti porta a non credere più alla scienza, men che meno alla medicina. Con te resta soltanto la paura. Che ti viene a trovare fino in fondo all’anima».

Valerio Varesi presenterà " “La paura nell’anima” giovedì 31 gennaio alle 18 alla Libreria Einaudi-Punto Strand di via Emilia San Pietro 22, a Reggio Emilia. Ingresso libero e gratuito. —


 

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