Gazzetta di Reggio

musica 

Mix di emozioni con i The Lux i luzzaresi autori di “Moodular”

A.V.
Mix di emozioni con i The Lux i luzzaresi autori di “Moodular”

Nella band Filippo Ferrigo, Giorgio Ferrari, Giacomo Giovanardi e Nicola Brighenti Il nuovo ep contiene tracce che parlano di amore, rabbia, gioia e malinconia

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LUZZARA. “The”, come l’articolo inglese per eccellenza. “Lux” come Luzzara, il luogo delle origini. I “The lux” sono Filippo Ferrigo (cantante e compositore), Giorgio Ferrari alla chitarra solista, Giacomo Giovanardi al basso e Nicola Brighenti alla batteria.

Il progetto Indie vede la luce nel 2015: l’english melancholy di Filippo, che si ispira alla scena mainstream londinese degli anni ‘90, si unisce all’energia metal di Giorgio, nel corso degli anni al groove di Giacomo e all’eleganza ritmica di Nicola, per creare un sound pop-rock grezzo e deciso, che immerge le radici del garage rock.

Dopo la registrazioni di alcune demo raccolte in “Heart of stone” (un ep di 5 tracce) la band si è messa al lavoro per creare qualcosa di nuovo e che potesse ispirare e attingere da diversi stili, così dopo quasi due anni nasce “Moodular”. Il progetto prende forma nelle sala di registrazione del B-side music-Lab di Viadana, che in un mese soltanto di lavori ha saputo interpretare al meglio il sound della band. I testi e le composizioni delle canzoni sono state scritte da Filippo Ferrigo e poi sono state riarrangiate da Giorgio Ferrari.

L’8 gennaio di quest’anno è uscito il singolo, “You bring me down” che con un video anche presente su Youtube ha dato il via alla nascita di questo lavoro. “Moodular” è una raccolta di sei tracce che, nonostante siano accomunate dal sound british, sono ispirate da un unione di diversi generi musicali: il titolo e le canzoni infatti vogliono dare all’ascoltatore un’opportunità di interpretare le varie sfumature raccolte nei brani e al cambio di umore (“Mood”) delle stesse.

Nell’ep infatti si passa facilmente dall’euforia di una notte di bravate (“Tonight”), alla rabbia per un mondo allo sbando (“Human race”) e alla malinconia di un amore perduto (“Something called love”). Come nella copertina dell’ep che nasce da una scultura apparentemente uniforme, complessa o modulare, anche la band nasce da qualcosa di non ben definito. Ma la raccolta di tracce di “Moodular” dà invece un’impronta decisa e ben definita a ciò che i “The Lux” sono e vogliono essere.

L’ep uscito il 13 gennaio è già presente su tutte le piattaforme musicali digitali. —

A.V.

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