In scena al De André un amore sbocciato alla Milano-Sanremo
Si intitola “Una lacrima di VoV” la nuova produzione della compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete, terzo appuntamento della stagione di teatro contemporaneo Off al teatro De André di Casalgrande. L’appuntamento con l’anteprima di questo spettacolo – scritto e diretto dal direttore artistico della stagione teatrale e di Quinta Parete, Enrico Lombardi – è per domani alle 21.
La storia è liberamente ispirata al romanzo di Alessandro Barbaglia “L’atlante dell’invisibile”, composto da due macrostorie. Dalla seconda di queste, Lombardi ha preso spunto per scrivere lo spettacolo, che ruota attorno a tre protagonisti: la coppia formata da Elio e Teresa (interpretati da Giuseppe Attanasio ed Elisabetta Raimondi Lucchetti) e Bic, un venditore di rose cingalese, interpretato da Federico Raffaelli.
Lombardi, di cosa parla lo spettacolo?
«La vicenda ha inizio al Bar Sport di Barlassina, nella Brianza comasca, nel 1946, dove tutto il paese si è riunito per ascoltare la radiocronaca di una Milano-Sanremo davvero speciale, la prima dopo la guerra e quella in cui Fausto Coppi arriva al traguardo con 15 minuti di distanza sugli altri, costringendo il telecronista a dire la frase che è entrata nella storia dello sport: “In attesa del secondo trasmettiamo musica da ballo”. È in questa attesa che Elio e Teresa si conoscono cominciando a ballare insieme. Così nasce la loro storia d’amore, un amore che durerà tutta la vita».
Cosa contraddistingue questa coppia?
«Elio e Teresa passano la maggior parte del tempo in una cantina a costruire e dipingere mappamondi. Gli anni poi passano tra furiosi litigi e passionali rappacificazioni. Elio è un sognatore che ama cambiare i mappamondi e disegnare un mondo nuovo, mentre Teresa è più pragmatica e ha bisogno di certezze. I due invecchiano e nella loro vita entra Bic, un venditore di rose cingalese, il primo extracomunitario del paese. Tra i tre c’è subito sintonia e si crea una bella amicizia ma poi rabbia, tristezza e smarrimento prendono il posto dell’amore. Con una certezza: le cose non spariscono, diventano solo invisibili».
Cosa l’ha ispirata del romanzo di Barbaglia?
«I dialoghi, molto intimi, risuonano molto. E in generale in tutto il romanzo si respira una certa poesia. Anche a Barbaglia l’idea di uno spettacolo teatrale è piaciuta molto, e anche se questa volta non riuscirà a essere con noi lo vedrà molto presto. Si tratta di un’anteprima, il debutto vero e proprio avverrà probabilmente in estate. Lo spettacolo si inserisce alla perfezione in questa stagione, caratterizzata da sempre maggiore qualità e pubblico giovane».
Per informazioni sui biglietti, disponibili anche la sera dello spettacolo a partire dalle 20: 0522-1880040 o 334-2555352. —
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