Il Nuovo Balletto di Toscana di Cristina Bozzolini questa sera alla Fonderia
Definire Cristina Bozzolini, la signora della danza in Italia, appare riduttivo, perché sembra più un titolo “di rappresentanza” non di contenuti, e forse non si comprenderebbe un aspetto che definisce meglio la sua vocazione artistica: la capacità di capire il talento non solo per ballare ma anche per coreografare, quindi la sua speciale peculiarità, sul piano artistico, di avere una visione complessiva a 360 gradi circa l’arte tersicorea, fatta di prove, esercizi, ma anche di pensiero, scrittura. Inoltre possiede un carattere più che forte: ardito, temerario sostenuto da una profonda “toscanità” targata Firenze che aiuta. Una così come può star ferma? Infatti...
LA CARRIERA
Mentre – per dieci anni – ha guidato Aterballetto nel periodo “dopo Bigonzetti”, contemporaneamente gestiva la sua Scuola del Balletto di Toscana Junior sempre con ottimi riscontri. E la svolta è arrivata nell’autunno 2018 quando – oramai in pensione da tempo – ha deciso di rifondare la sua vecchia creatura, semplicemente togliendo la parola “junior” e aggiungendovi “nuovo”. Così rieccolo il suo Balletto di Toscana, erede di quello che negli anni ’90 era la fucina privilegiata di quei giovani coreografi – Bigonzetti compreso – che la Bozzolini chiamava a sperimentare.
PULCINELLA in FONDERIA
Per sua grande gioia, questa sera alle 20.30 il Nuovo Balletto di Toscana sarà in Fonderia, per la stagione delle ospitalità, con “Pulcinella”, balletto su musiche di Stravinskij; la coreografa è Arianna Benedetti, una delle sue scoperte. «Sono molto felice di portare uno spettacolo in Fonderia – afferma – luogo al quale sono rimasta molto legata, e dove accanto a Cristoforetti, che sta facendo un bellissimo lavoro, c’è mia figlia Sveva Berti».
IL NUOVO BALLETTO
«Quando ho terminato con il Balletto di Toscana ho tenuto soltanto la scuola – racconta – ma nel 2004, in occasione dello spettacolo finale, il lavoro è piaciuto così tanto che è nata la Compagnia Junior; quindi alla fine dell’anno scorso, con i ragazzi più bravi ho costituito il Nuovo Balletto di Toscana, per il quale avevo fatto domanda al Ministero, accettata in prima istanza. Adesso è una compagnia professionale formata da 14 elementi (più 2 di riserva), i contratti sono “a progetto” e abbiamo anche un contributo dalla Regione».
Sulla gestualità, in fatto di stile, esprime concetti chiari: «Non amo il neoclassico: o è classico o un contemporaneo, e che si senta che dietro c’è una ricerca; non amo il non-ballato fatto di solo di pensieri e filosofia, ma movimento ed energia su coreografie che mostrano di avere un’architettura. La gestualità creata da Arianna per “Pulcinella” corrisponde a queste cose. Sono convinta che il coreografo di talento si coglie per il suo stile personalizzato... In questo balletto vi leggi la musica ed è presente il personaggio di Pulcinella, anzi fa capire che siamo tutti Pulcinella; e tali elementi nel balletto compaiono in astratto, senza essere raccontati».
Il Nuovo Balletto di Toscana ha iniziato il nuovo percorso prendendo parte all’opera “Le Villi” al Maggio Musicale, dopo aver raccolto (come Compagnia Junior) un grande successo con “La bella addormentata” di Diego Tortelli. Per il futuro, la Bozzolini annuncia che nella residenza di Campi Bisenzio a Firenze, il 13 aprile, debutterà con la raveliana “Ma mère l’Oye” che sarà eseguita dal vivo dalla Filharmonie diretta dal giovane Nima Keshavarzi, con la coreografia di Davide Bombana. E ancora: il Nuovo Balletto di Toscana è stato chiamato dalla Fenice di Venezia per “Aida”, regia di Mauro Bolognini; a settembre per “Fernando Cortez” di Spontini al Maggio Musicale Fiorentino dove nella stagione prossima realizzerà il balletto “Cenerentola” su musica di Prokof’ev. «Dirmi soddisfatta è poco». —
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