Dolente bellezza dei clic di Salgado
“Africa” il titolo della mostra che l’artista ha regalato alla nostra città: 100 fotografie esposte tra Binario49 e Spazio Gerra
La dolente bellezza dell’Africa e le sue contraddizioni catturate dagli scatti di Sebastião Salgado in mostra a Reggio Emilia da domani alle 16.30 fino al 24 marzo non sono tanto un’anteprima di Fotografia Europa quanto un vero e proprio regalo che il maestro brasiliano ha fatto alla nostra città. Un percorso di 100 foto in bianco e nero tra paesaggi e ritratti in cui l’obbiettivo di Salgado ha raccontato con la mostra “Africa” una terra di insuperabile bellezza e di abissali contrasti. Le foto sono il frutto di 30 anni di viaggi e soggiorni in Africa in un intenso susseguirsi di grandi spazi, volti, popoli e storie. La mostra curata da Lélia Wanick Salgado offre una retrospettiva di reportage realizzati a partire dagli anni settanta nell’Africa sub-sahariana e ripercorre l’esperienza dell’autore nel continente africano dove ha saputo immortalare guerre di indipendenza, catastrofi naturali, una natura incontaminata e gli incontri con le persone.
Gli spazi
L’esposizione si svolge in due distinti spazi: Binario49 e Spazio Gerra sulla base di una precisa sequenza indicata dall’autore e dalla curatrice. Nella prima parte, al Binario49, sono in mostra i 50 lavori realizzati nei viaggi e nelle esplorazioni di Salgado tra il 1974 e il 2005 nel sud del continente tra Mozambico, Malawi, Angola, Zimbabwe, Sud Africa, Ruanda, Uganda, Congo, Zaire e Namibia, mentre allo Spazio Gerra, i visitatori vedranno i le 50 foto dei reportage realizzati dal 1973 al 2006 nelle regioni dei Grandi laghi tra Repubblica democratica del Congo, Burundi, Tanzania, Zaire, Kenya Ruanda e nelle regioni sub-sahariane Mali, Sudan, Somalia, Chad, Mauritania, Senegal, Etiopia. “Africa” è stata la vincitrice del premio del pubblico M2-El Mundo per la migliore mostra nell’ambito di PhotoEspaña 2007 ed è un omaggio alla storia, ai popoli del continente africano. Istantanee che testimoniano le contraddizioni di una terra sfruttata e deturpata.
Il progetto
La mostra è arrivata a Reggio all’interno del progetto di coesione sociale e scambio culturale che coinvolge il Caffè letterario Binario49 di via Turri e lo Spazio Gerra di cui lo stesso Salgado ha intuito il valore concedendo gratuitamente le proprie immagini.
Le origini
Salgado è stato per anni in quel continente per il suo lavoro di economista. Negli anni ’70 ebbe modo di compiere un viaggio in Africa per conto dell’Organizzazione mondiale del caffè che gli ha consentito di conoscere in diretta l’economia, le coltivazioni, i commerci africani, i territori e i popoli di una terra di cui poi si è innamorato. Negli scatti di Salgado è significativo l’uso che ha saputo fare della luce per dare forza alla natura, ai volti e allo sguardo mai rassegnato degli africani. Le sue immagini denunciano, provocano, indignano, fanno riflettere.
Non solo immagini
La mostra (ingresso gratuito) apre venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, e sarà affiancata da attività collaterali, tra cui un workshop di Juliano Salgado, figlio del fotografo e co-regista con Wim Wenders del documentario “Il Sale della Terra”. In programma visite guidate mentre gli eventi collegati saranno un’occasione per vedere oltre le immagini Come scrive Salgado: «Io non ho mostrato i miserabili, ma la gente che viveva in equilibrio e poi ha perso la casa, la terra, e cercava un altro luogo dove vivere. Questa è la mia fotografia: rispettarli e mostrare una storia». —
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