Gazzetta di Reggio

Questa sera  

“A quiet evening of dance” tra titoli noti e nuove creazioni

G.B.

L’ultimo lavoro del coreografo americano molto simile a un con concerto di musica da camera approda al Valli per ricordare il mitico Festival 

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REGGIO EMILIA. Per ricordare i trent’anni del William Forsythe – Reggio Emilia Dance Festival, va in scena questa sera (ore 20.30) al teatro Valli “A quiet evening of dance”, ultimo lavoro che il coreografo americano ha creato per il Sadlers’ Wells nell’ottobre 2018, e vincitore del “Fedora-Van Cleef & Arpels Prize for Ballet” nello stesso anno. È composto, nella prima parte, di duetti, assoli, terzetti (Prologue, Catalogue, Epilogue e Dialogue / Duo 2015) e parimenti nella seconda – Seventeen / Twenty One – ma con un insieme finale. Per questa inusuale combinazione di titoli dal repertorio e nuove creazioni, il coreografo ha immaginato qualcosa di simile a un concerto di musica da camera.

Duo 2015 era in origine un duetto esclusivamente femminile creato nel 1996, ri-coreografato nel 2015 per il programma di addio di Sylvie Gillem e qui riproposto su due ballerini maschi. Preceduto da Prologue-Catalogue-Epilogue; il primo è un Pas de deux dove i lunghi guanti dei ballerini attirano tutta l'attenzione sulle loro braccia espressive, come se fossero mimi. Nel secondo, due danzatori forniscono uno schizzo meccanico del balletto, eseguendo sistematicamente il piegamento e lo spiegamento delle articolazioni (spalle, gomiti, polsi): è come una lezione nella meccanica del balletto. Nell'Epilogo, s’introducono geometrie più complesse e configurazioni umane, così come l'altrettanto rigido vocabolario della break-dance attraverso l'apparizione di Rauf “Rubber Legz” Yasit, collaboratore di Forsythe.

La seconda parte comprende un pezzo completamente nuovo, Seventeen / Twenty-One che continua la stessa suddivisione del balletto nei suoi elementi costituenti più elementari, attraverso la giustapposizione con le sequenze di movimento della break-dance ma questa volta all’interno della musica barocca di Rameau. Sul palcoscenico, sette danzatori trascinano lo spettatore nel cuore della danza e nella fantasia del creatore dell’opera, che reinventa il vocabolario coreutico, stravolge l’approccio alle performance e stimola un’inedita reazione del pubblico allo spazio, ai suoni, ai gesti e all’ambiente scenografico. “A quiet evening of dance”, frutto di una co-produzione Théâtre de la Ville, Théâtre du Châtelet e Festival d’Automne di Parigi, Festival Montpellier Danse 2019, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, The Shed di New York, Onassis Cultural Centre-Athens, deSingel international arts campus di Anversa, è su musiche di Morton Feldman, Jean-Philippe Rameau (Hippolyte et Aricie). I danzatori in scena sono Brigel Gjoka, Jill Johnson, Christopher Roman, Parvaneh Scharafali, Riley Watts, Rauf “RubberLegz” Yasit e Ander Zabala. —

G.B.

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