Tre flautisti rendono omaggio al talento di Severino Gazzelloni
Il “More Flutes” è in programma domani alla chiesa di Santa Maria dell’Oliveto Suonerà l’ensemble di talenti del Peri-Merulo e del Vecchi-Tonelli di Carpi
REGGIO EMILIA. Allievi ed insegnanti per un coinvolgente concerto, il “More Flutes”, alla chiesa di Santa Maria dell’Oliveto di Montericco nell’ambito della rassegna Phos Hilaron, promossa dall’Istituto diocesano di musica e liturgia “Don Luigi Guglielmi” e l’Hospice casa Madonna dell’Uliveto. Avviene domani pomeriggio alle 18 con l’ensemble di flauti degli Issm Peri-Merulo di Reggio Emilia, Castelnovo Monti e Vecchi-Tonelli di Carpi.
L’hanno formato i loro docenti: Giovanni Mareggini e Gabriele Betti coadiuvati da Michele Marasco, nume tutelare del flauto traverso in Italia, concertista di fama e per più di trent’anni Primo flauto dell’Orchestra della Toscana. «L’iniziativa è molto interessante per la specificità dell’Istituto Peri-Merulo che da anni mira a dare agli allievi sempre più opportunità sulla musica, e ciò ha avuto successo – spiega Marasco, che insegna flauto al biennio sia a Reggio che al Vecchi-Tonelli – un tipo di progettualità che alla lunga ha pagato in quanto il livello dei giovani che frequentano l’alta formazione è cresciuto: la dimostrazione sono le affermazioni alle audizioni per entrare in orchestra. Questi ragazzi sono più stimolati: mi riferisco alla ricerca di repertorio, alla cura delle proprie qualità individuali, alla capacità stessa di suonare insieme e il concerto di domenica, dove loro non saranno presentati come allievi ma giovani esecutori, ne costituisce la dimostrazione».
Tale lavoro con Mareggini, prosegue Marasco, «dà una spinta determinante e decisiva al fatto che si possa pensare ad un regolare lavoro d’equipe tra le scuole flautistiche di Reggio e Modena, sarebbe bellissimo. Iniziative come queste mostrano quale sia il cammino da percorre per i conservatori, che devono essere non solo scuole di ricerca ma anche scuole di azione».
L’articolato programma del concerto comprendente: Tcherepnin Quartetto op 60, Donizetti Sonata in do maggiore, Briccialdi Quartetto in la maggiore, Rota Vecchia Romanza–Il Mulino, Petrassi Dialogo Angelico per due flauti, Demerseman – Berthelemy Duo brillante su temi del Guglielmo Tell di Rossini e Bartók Danze Popolari Rumene.
Ad interpretarli insieme ai docenti Marasco, Mareggini e Betti, Ilaria Bertini, Chiara Bigi, Fabiola Burcheri, Giulia Genta, Irene Introini, Alice Lessmann, Benedetta Mazzacani, Giulia Pareschi, Claudia Piga, Giulia Schifani, Letizia Spaggiari, Gianluca Vitale con Daniele Incerti al pianoforte. L’altra particolarità del concerto è legata al secondo titolo, “Il flauto protagonista: omaggio a Severino Gazzelloni nel centenario della nascita”.
«Infatti a cento anni dalla sua nascita si avverte l’esigenza di far giungere alle nuove generazioni, attraverso l’esecuzione di alcuni brani da lui più eseguiti, il messaggio della sua composita personalità sviluppatasi in una carriera tanto eclettica quanto prodigiosa», commenta Mareggini mentre Marasco, che diresse per molti anni il festival Gazzelloni di Roccasecca (luogo d’origine del grande flautista), ne ribadisce l’opportunità in quanto «Severino non ha fatto solo la storia del flauto, ha ridisegnato la storia della musica. Istrione capace di mille affabulazioni, la sua è una figura di artista straordinariamente dotata alla quale i maggiori compositori del secondo Novecento dedicarono opere capitali e non solo, in quanto Gazzelloni ha tirato fuori dal cassetto autori per il flauto del calibro di Benedetto Marcello, Vivaldi, Donizetti e Mercadante. » —
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