Dal 1963 a oggi, una lunga storia raccontata da Beppe Carletti
Nella sala polivalente, oltre al tastierista e fondatore della band, anche Toni Verona editore della mitica casa discografica “Ala Bianca”
NOVELLARA. Il primo evento di “Nomadincontro” si è svolto ieri pomeriggio alle 15, nella sala polivalente di via Montegrappa. Protagonisti Beppe Carletti tastierista e fondatore dei “Nomadi” e Toni Verona, editore della casa discografica “Ala Bianca”. Ha moderato Marco Barbieri, ex assessore regionale e consulente culturale. Beppe e Toni hanno ripercorso la loro storia di amicizia e gli anni in cui sono nati i Nomadi, dai concerti di Riccione dal 13 giugno al 31 agosto 1963. «Le band giovanili non devono imporre le proprie canzoni ma eseguire cover di vari gruppi per fare esperienza – ha detto Carletti –. Mi piace dire che ho trasformato una passione in professione».
Alle 17.30, al Museo Gonzaga, in Rocca, è stata inaugurata l'esposizione di opere di Augusto Daolio intitolata “Albero, caro amico ti scrivo” aperta anche oggi. Nel cortile della Rocca dei Gonzaga, al camper della biglietteria, alle 16, di ieri c'erano già in fila già oltre 200 persone. —
M.P.
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