Sergej Krylov protagonista al Valli con la Lithuanian Orchestra
Il violinista suonerà tre dei cinque concerti di Mozart dedicati al violino in qualità di talentuoso solista e di direttore dell’ensemble fondato nel 1960
Tre dei cinque Concerti di Mozart per violino e orchestra, il K.216, K.218 e K.219, vengono eseguiti questa sera (ore 20.30) nell’ambito della stagione concertistica al Teatro Valli da Sergej Krylov che li suonerà in qualità di solista e direttore della Lithuanian Chamber Orchestra, artista definito da Mstislav Rostropovič come uno dei più grandi talenti del nostro tempo.
la rarità
Raramente questi pezzi vengono raggruppati per essere eseguiti in un’unica serata; anche perché, come sempre, Mozart costituisce un duro scoglio dal punto di vista tecnico, musicale, quindi interpretativo.
Il genio salisburghese, nonostante la precoce vocazione per le tastiere, apprese alla perfezione l’arte violinistica dal padre Leopold. In questi Concerti, scritti nello stesso anno il 1775, si avverte l’influsso della musica italiana, in particolare gli stilemi propri di autori come Tartini, Corelli, Geminiani e Boccherini, e che contribuirono ad accrescere il carattere virtuosistico e nella piena valorizzazione delle qualità timbriche del violino.
Ricerca anche nuove possibilità formali all’interno del “concerto classico” (cosa analoga avverrà anche in alcuni dei concerti per pianoforte e orchestra della maturità). È interessante notare l’uso della Rondò che Mozart fa nei finali di questi tre Concerti, in ognuno di essi inserendo una sezione caratteristica, basata su elementi di derivazione popolare; nel finale del terzo Concerto una specie di canzone popolare, nel finale del quarto Concerto un episodio con effetti di “musette” e nel finale del quinto vi è una sezione “alla turca” con effetti di percussione ottenuti dall’orchestra. Assolute garanzie in merito alla qualità esecutiva di questi concerti mozartiani, l’abbiamo dai musicisti che stasera li eseguiranno a partire da Sergej Krylov, interprete che si è esibito nelle sale più prestigiose di Europa, America ed Asia.
Direttore e solista
Nato a Mosca da una famiglia di musicisti, Sergej Krylov comincia lo studio del violino all'età di cinque anni con Volodar Bronin.
A soli sei anni tiene il suo primo concerto pubblico. Prosegue i suoi studi con Sergej Kravschenko e Abram Stern alla Scuola Centrale di Musica di Mosca e, nel 1980, a soli dieci anni, debutta con l'orchestra con il Concerto in la minore di Bach.
Affronta molto giovane i primi impegni concertistici di rilievo, ripetutamente in Russia, tra gli altri con Pavel Kogandebutta con l'orchestra esibendosi in Russia, Cina, Polonia, Finlandia e Germania. Comincia ad incidere appena sedicenne (Concerto di Mozart K. 219) e registra trasmissioni per la radio e la televisione sovietica riscuotendo ogni volta un grande successo. Successivamente si perfeziona con Salvatore Accardo all'Accademia Stauffer di Cremona, fino a raggiungere fama internazionale.
Un violino speciale
Nel 1994 il padre Alexander realizza per lui il violino che suona tuttora. Titolare di una cattedra di Violino al Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano, nel 2016 con Deutsche Grammophon ha pubblicato un primo Cd con le Quattro Stagioni di Vivaldi e nel gennaio 2017 è uscito il secondo dedicato ai 24 Capricci di Paganini.
Dal 2009 è Direttore Musicale della Lithuanian Chamber Orchestra; ensemble fondato nel 1960 da Saulius Sondeckis che nel 1976 è stata la prima orchestra lituana a debuttare nell‘Europa Occidentale, precisamente al Festival di Echternach in Lussemburgo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
