Un percorso tra gli “scatti” nei palazzi storici cittadini
Le mostre in pillole: dai grandi maestri ai giovani emergenti, ai cittadini-fotografi
bologna. I grandi autori della fotografia, e i giovani emergenti. Tutto questo e molto di più è Fotografia Europea, la kermesse “diffusa” le cui mostre saranno allestite nei palazzi storici cittadini. Con allestimenti da non perdere.
Si parte dai “classici”, esposti a Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto. Nel grande edificio del XVI secolo di corso Garibaldi, verranno presentate 120 immagini, una retrospettiva, del maestro di stile Horst P. Horst – morto nel 1999, fotografo tedesco naturalizzato americano – conosciuto per gli scatti alle dive e la passione per la moda. Il legame con il tema della mostra è dato dalla frattura che il fotografo visse quando, a causa della guerra, dovette abbandonare Parigi dove si era trasferito per andare oltre Oceano.
Un’antologica del maestro americano dei legami e delle relazioni, Larry Fink (90 fotografie in mostra), è stata allestita invece nelle sale di Palazzo da Mostro. Le immagini, tutte in bianco e nero, sono state realizzate in un arco di tempo che parte dagli anni Sessanta per arrivare ai giorni nostri.
Sempre a Palazzo da Mosto verrà allestita “Arabian Trasfer” di Michele Nastasi, fotografo milanese di 38 anni, che ha indagato sulla condizioni di transitorietà di sei città della Penisola Araba: Adu Dhaby, Doha, Dubai, Kuwait City, Manama e Riyad.
Le sale della Sinagoga (in via dell’Aquila) saranno dedicate alla mostra del fotografo napoletano, di 66 anni, uno dei maestri della fotografia contemporanea, Vincenzo Castella che presenta “Urban Screen”. Dalle immagini delle città e dei paesaggi, questa volta l’artista passa a indagare il rapporto tra uomo e natura nel contesto urbano. Verranno allestite fotografie di grande formato, 180 x 226.
Mimmo Iodice, 84 anni, napoletano, un altro maestro della fotografia italiana, espone invece a i Chiostri di San Pietro. Si tratta del progetto commissionato all’artista nella scorsa edizione di Fotografia Europea, dal tema “Rivoluzioni. Ribellioni, cambiamenti, utopie”. Iodice presenta un progetto-video “Rivoluzioni” che indaga il concetto di circolarità della storia.
Stessa location in via Emilia San Pietro per la mostra del fotografo francese Samuel Gratacap, 36 anni, tra i protagonisti della fotografia documentaria contemporanea, che presenta il progetto “Fifty-fifty” realizzato in Libia nel 2014, dove ha incontrato coloro che vivono a metà – fifty-fifty, appunto – tra la vita e la morte.
Una mostra del tutto particolare sarà quella allestita nei Chiostri di San Domenico, in via Dante Alighieri. Si tratta di “Scatta la cultura”, le fotografie scattate dai cittadini che abitano in Emilia Romagna al patrimonio culturale della regione. Tutto è partito con un concorso indetto dalla regione Emilia Romagna, l’anno scorso: sono arrivati 4100 scatti di 250 autori. In esposizione 4 fotografie per ognuna delle province partecipanti. —
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