Gazzetta di Reggio

Oggi a scandiano e domani a Novellara 

“Winston Vs Churchill” portato in scena da Giuseppe Battiston

“Winston Vs Churchill” portato in scena da Giuseppe Battiston

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REGGIO EMILIA. Andrà in scena questa sera (ore 21) al teatro Boiardo di Scandiano e domani sera alla stessa ora al teatro Tagliavini di Novellara. È “Winston Vs Churchill” (tratto da “Churchill, il vizio della democrazia” di Carlo Gabardini) con Giuseppe Battiston nel ruolo di protagonista affiancato da Maria Roveran per la regia di Paola Rota: una produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo.. È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri. Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli?

Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale?

Queste e altre domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera: Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. L’uomo e il politico a confronto, Winston che si racconta a Churchill e Churchill che si confessa a Winston in uno spettacolo che porta in scena un incontro/scontro particolare per svelare le sfaccettature di un uomo che ha segnato la storia.

Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti e espressioni tranchant, e battute che sembrano tweet: “Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”.

Giuseppe Battiston, in un’ennesima grande prova d’autore, incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia: “Meglio fare le notizie che riceverle, meglio essere un attore che un critico”.

Di tutto questo e di molto altro ci parla il testo di Carlo Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione a dir poco disarmante. —

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