Nid Platform, il meglio della danza italiana pronta a invadere Reggio Emilia per quattro giorni
La quinta edizione della rassegna farà tappa a Reggio dal 10 al 13 ottobre: in programma spettacoli, focus e tavole rotonde
REGGIO EMILIA. Sarà Reggio ad ospitare la quinta edizione di Nid Platform ossia la vetrina per presentare al mondo il meglio della danza italiana. Si svolgerà dal 10 al 13 ottobre 2019 per l’organizzazione di un pool si istituzioni: in primis Ater, Circuito Regionale Multidisciplinare, quindi Fondazione Nazionale della Danza, Fondazione I Teatri e Rete Anticorpi, per realizzare un intenso programma di spettacoli di danza, tavole rotonde, incontri, focus tematici e party serali aperti a professionisti, addetti ai lavori e a tutto il pubblico del territorio, sottolineando così uno dei tratti distintivi di Reggio Emilia, città con un profondo e storico legame con il linguaggio coreutico.
La kermesse è stata presentata ieri in teatro alla presenza del sindaco Luca Vecchi, di Massimo Mezzetti assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna, Gigi Cristoforetti direttore di Aterballetto, quindi Ilenia Malavasi e Roberto Giovanardi per Ater. L’ultima Nid a Gorizia ha visto la partecipazione di oltre 400 professionisti del settore per quattro giornate di programmazione con oltre 20 spettacoli: in continuità con le precedenti edizioni, la piattaforma 2019 si prefigge di mantenere e rafforzare quei tratti distintivi che ne hanno fatto un progetto di successo, ma anche di introdurre elementi di novità e stimolo nel rapporto tra programmazione e produzione coreutica. La programmazione di Nid Platform 2019, inoltre, si inserirà nel più ampio contesto del Festival Aperto, quale ideale finestra sulla danza italiana, da sempre presente all’interno del festival.
«Siamo orgogliosi di accogliere la quinta edizione di Nid Platform – dice il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi –. Nella nostra città vi è un humus ideale, perché qui da decenni si genera danza con la Fondazione nazionale-Aterballetto, ambasciatrice culturale dell’Italia nel mondo, qui si diffonde spettacolo d’eccellenza attraverso la Fondazione I Teatri e perché Reggio è pronta a scommettere e investire sui talenti in ogni ambito, a cominciare da quello artistico, con un lavoro in rete tipicamente emiliano. E amiamo la contaminazione tra saperi e creatività, in una dimensione che potremmo definire orizzontale, di comunità».
Al 28 febbraio, giorno di chiusura della call per partecipare a Nid 2019, sono pervenute 202 domande – in aumento rispetto all’edizione precedente – di cui 133 per la sezione Programmazione e 69 tra gli Open Studios. «La qualità artistica e organizzativa della danza made in Emilia-Romagna – dichiara Massimo Mezzetti – è da tempo apprezzata in tutto il mondo, grazie all’eccellente lavoro degli operatori della regione, di cui Reggio Emilia è uno dei cuori pulsanti. La nostra capacità di lavorare in rete e la sinergia con la direzione generale spettacolo del Mibac, ha portato al grande risultato di accogliere sul territorio la quinta edizione della piattaforma Nid; una vetrina internazionale per intrecciare creatività e produzione a un indotto economico e turistico del settore, che ci conferma quanto sia stato efficace e fondamentale triplicare, come amministrazione regionale, i fondi destinati agli investimenti culturali».
Una delle novità più significative sarà rappresentata dagli Open Studios, una nuova sezione che intende offrire a compagnie affermate e ad artisti emergenti un’ulteriore opportunità di partecipare alla piattaforma, con progetti coreografici che non hanno ancora debuttato.
Per la selezione degli Open Studios la commissione di Nid si avvarrà della collaborazione di Mara Serina, direttore artistico CloseUP Festival Crema (Italia) e di Paolo Brancalion, coordinatore dei progetti di L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino. Un altro elemento innovativo sarà la presenza dei quattro centri di produzione della danza: Dancehauspiù, Compagnia Virgilio Sieni, Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza e la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto.
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