“La mia battaglia” al teatro Asioli con Elio Germano
Tra istanze ecologiste e nazionaliste, aneddoti e proclami, lo spettacolo scritto dall’attore con Chiara Lagani
CORREGGIO. Elio Germano sarà in scena questa sera e domani (ore 21) al teatro Asioli con “La mia battaglia”, scritto da Germano e Chiara Lagani, nell’ambito stagione teatrale “It’s wonderful”.
Luoghi comuni
Germano cerca sin da subito un contatto diretto con il pubblico partendo da semplici luoghi comuni. Parla di come l’aspetto esteriore sia ormai uno dei criteri principali per poter andare avanti nella vita personale e lavorativa. Gli uomini stanno perdendo il senso di solidarietà umana e l’idea di interesse e bene collettivo perché sono sempre più concentrati e attaccati al denaro e al lavoro, e non lottano più per quelli che sono i veri valori. Si fanno abbindolare dalle chiacchiere, si bevono tutto ciò che leggono sui social, si sentono esperti di tutto così da poter giudicare ogni cosa.
L’APPELLO
«Che il nostro appello si diffonda a ogni individuo che vogliamo avvicinare a noi: il passato è stato illuminato da una nuova e millenaria generazione di Italiani!». È qui il cuore del monologo. Nel basito silenzio che accompagna l’enorme sbigottimento del pubblico mentre si srotola la bandiera nazista, la platea si rende finalmente conto che le parole dello spettacolo sono liberamente tratte nientemeno che dal Mein Kampf di Adolf Hitler.
La tragedia
Appellandosi alla necessità di resuscitare una società agonizzante, tra istanze ecologiste, nazionaliste, socialiste, planetarie e solitarie, mutuali e solidali, tra aneddoti e proclami, trascinerà l’uditorio, in un crescendo pirotecnico, a una straniata sospensione tragica fino a condurlo a una terribile conseguenza finale. Alla scrittura del testo, lo stesso Elio Germano insieme a Chiara Lagani, anima della compagnia “Fanny ed Alexander” e tra le drammaturghe più apprezzate e premiate in Italia.
IL PROTAGONISTA
Elio Germano, classe ’80, romano, attore e regista, nel corso della sua carriera, ha ottenuto, tra gli altri premi, tre David di Donatello per il miglior attore protagonista per “Mio fratello è figlio unico”, “La nostra vita” e “Il giovane favoloso”. Per “La nostra vita” ha vinto anche il Nastro d'argento al migliore attore protagonista ed il Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes 2010. —
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