Gazzetta di Reggio

Domenica al teatro del Fiume di boretto 

Luca Argentero si fa in tre per interpretare sul palco vite sportive straordinarie

Luca Argentero si fa in tre per interpretare sul palco vite sportive straordinarie

Lo spettacolo “È questa la vita che sognavo da bambino?” dedicato a Malabrocca, Bonatti e Tomba

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BORETTO. “È questa la vita che sognavo?” è il titolo del fortunato spettacolo che Luca Argentero sta portando in giro per l’Italia e che domenica sera (ore 21) fa tappa al Teatro del Fiume di Boretto. La produzione è di Stefano Francioni, la regìa di Edoardo Leo mentre Gianni Corsi è l’autore. Luca Argentero racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto. Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

la maglia nera

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ’46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà.

L’alpinista

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo, è l’uomo stesso.

Lo sciatore

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci, ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana, forse illusoria ma sicuramente spensierata, degli anni ’80.

TV, cinema e teatro

Per Luca Argentero, torinese, una laurea nel cassetto in economia e commercio, il debutto da attore in televisione è nel 2005 come attore nella serie televisiva “Carabinieri” in cui interpreta, dalla quarta alla sesta stagione, il ruolo di Marco Tosi. Nel 2006 debutta sul grande schermo con il film “A casa nostra” regia di Francesca Comencini.

Il debutto a teatro avviene invece nel 2010 con lo spettacolo “Shakespeare in Love” per la regia di Nicola Scorza. Seguono diverse interpretazioni in Tv e al cinema. Nel 2011 presta la sua voce a Fred DeLepris nel film “Hop di Tim Hill” e nello stesso anno interpreta il ruolo di Mattia in “Lezioni di Cioccolato 2” e nel film francese di Michele Placido “Le Guetter” con Daniel Auteuil.

Nel 2012 prende parte alle riprese dell’adattamento cinematografico dell’omonimo libro di Alessandro D’Avenia, “Bianca come il latte, rossa come il sangue”.

In televisione è prima co-conduttore delle Iene al fianco di Ilary Blasi e Enrico Brignano, poi giudice per due anni consecutivi del talent Amici. È successivamente diretto dal regista Marco Risi nel film “Cha Cha Cha”, da Luca Miniero in “Un boss in salotto” a fianco di Paola Cortellesi e Rocco Papaleo e da Alessio Maria Federici, a fianco di Raoul Bova, in “Fratelli Unici” nel 2014 e da Edoardo Leo in “Noi e la Giulia “a fianco di Anna Foglietta, Stefano Fresi e Claudio Amendola. —

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