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Alessandro Bergonzoni stasera al teatro Ariosto con “Trascendi e sali”

Alessandro Bergonzoni stasera al teatro Ariosto con “Trascendi e sali”

Lo spettacolo segue “Urge” e “Nessi” Sul palco la comicità senza limiti né regole che ha reso celebre l’attore bolognese

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REGGIO EMILIA. Ultima replica, stasera alle 20.30 al teatro Ariosto, del nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni che, dopo il successo di Nessi, continua il suo originale percorso di elaborazione e sviluppo di un proprio personalissimo codice espressivo.

Si intitola “Trascendi e sali”: è un consiglio ma anche un comando. Con lo sguardo visionario che va oltre i confini noti e addentrandosi a volte in ambiti molto complessi grazie ad una comicità tutt’altro che scontata, Bergonzoni riesce a sorprendere, incantare e divertire lo spettatore, ponendolo spesso di fronte ad incalzanti dubbi esistenziali.

In fin dei conti Alessandro Bergonzoni, che in questi anni l’ha portato oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole e nelle università, sulle pagine di giornali quotidiani e settimanali, nelle gallerie d'arte e nelle piazze grandi e piccole dei principali festival culturali, è diventato un “sistema artistico” complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte facendo tesoro dell’esperienza acquisita.

E tutto questo ad un autore che non ha rinunciato alla sua matrice comica, mai satirica, aggiunge una ulteriore, ovvia, complessità per il suo quindicesimo debutto teatrale. “Trascendi e sali” arriva infatti dopo “Urge” e “Nessi”, spettacoli che hanno inciso profondamente Bergonzoni, in tutti i sensi, aprendogli artisticamente e socialmente strade sempre più intricate e necessarie.

Uno spettacolo in cui il disvelamento segue e anticipa la sparizione, in cui la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. “Trascendi e sali” come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere. Piuttosto che in avanti potrebbe essere, artisticamente, un salto di lato a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta.

Uno spettacolo in cui la carta diventa forbice per trasformarsi in sasso, dove il comico si interroga per confessare e chiedere e tornare a indicare quello che evidentemente lui vede prima degli altri. Forse dall’alto delle sue scenografie o nella regia condivisa con Riccardo Rodolfi. Forse. Sicuramente. Sicuramente forse.

Biglietti: 20 euro (platea e balconata I, II ordine centrale) o 25 euro (balconata, II ordine laterale e galleria). Per info e prenotazioni telefonare allo 0522-458811 o visitare www.iteatri.re.it. —

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