Gazzetta di Reggio

Cinti omaggia Battiato con il concerto “La voce del padrone”

 Cinti omaggia Battiato con il concerto “La voce del padrone”

L’appuntamento è stasera alle 21.30 all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra «Insieme a me un quartetto d’archi»

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CADELBOSCO SOPRA. Un omaggio, una sfida, una mossa coraggiosa. Li metterà in scena stasera (ore 21.30) all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra il cantante e musicista laziale Fabio Cinti, impegnato nella sua rivisitazione per quartetto d’archi de “La voce del padrone”, il più celebre e amato disco di Franco Battiato. Uno dei grandi capolavori della musica italiana, efficacissimo oggi come nel 1981, un colosso difficile da affrontare che Cinti ha voluto rivisitare radicalmente, con un “Omaggio gentile” realizzato utilizzando solamente voce, pianoforte e un quartetto d’archi. Un’operazione non scontata né sicura, che sinora ha ottenuto grandi riscontri, suggellati dalla Targa Tenco 2018 nella categoria “Interprete di canzoni non proprie” per la rivisitazione delle varie Cuccurucucu, Bandiera bianca e Centro di gravità permanente. «L’album rimane davvero grandissimo e perfetto, ascoltato anche oggi. Io ho cercato di riaffrontarlo e di riproporlo mantenendo quell’impatto ma usando altri strumenti espressivi. Non parlo di nuovi arrangiamenti ma di adattamenti, è un’altra cosa. Il lavoro è stato molto lungo, il disco è pieno di incastri ritmici ed è pensato per una formazione pop-rock, noi abbiamo cercato di ricreare gli incastri e le dinamiche usando violino, viola e violoncello», racconta.

Per info e prevendite, rivolgersi all’Arci reggiana, all’Altro Teatro e al sito www.ticketland1000.com. —

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