Gazzetta di Reggio

musica e parole 

Andrea Mingardi canta l’Emilia sul palco del teatro Herberia

Adriano Arati

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«L’Emilia Romagna è quel posto dove dai un calcio a un cespuglio e vengono fuori due cantautori». Sorride orgoglioso parlando della sua terra Andrea Mingardi, ed è pronto anche a sorridere in pubblico mercoledì 20 marzo a Rubiera.

Quella sera, alle 21 al teatro Herberia di piazza Gramsci, il cantante bolognese sarà protagonista di “Con un amico vicino. Cronache e racconti dell’Emilia Romagna tra parole e musica”, uno spettacolo teatral-televisivo in compagnia del conduttore Andrea Barbi prodotto da Trc, che trasmetterà la diretta. «Sarà il numero zero di un progetto a cui teniamo tutti molto, vogliamo valorizzare la nostra regione oltre alla narrazione di questi ultimi anni, quella per cui l’Emilia Romagna è una terra in cui si mangia benissimo e in cui la gente è simpatica e accogliente. È così, certo, ma la nostra storia è molto più che questo, basta pensare all’arte, e ai tanti luoghi grandi e piccoli che animano la nostra regione», spiega Mingardi.

«Io e Barbi lo abbiamo raccontato in tante occasioni e ora vogliamo fare un programma apposito, vediamo sempre quanto seguito abbiamo quando facciamo serate sull’Emilia ed ora è il momento di raccontarle e mostrarle. Con noi ci saranno il maestro Maurizio Tirelli ed Emanuela Cortesi, ci saranno musica e racconti, aneddoti insieme al pubblico, in studio e a casa», continua.

Rubiera, luogo di confine fra pezzi di Emilia e scambi, è la sede della prima prova: «All’Herberia prepariamo questo numero zero, l’ingresso sarà gratuito, poi io e Barbi continueremo a portarlo in giro in tutta la nostra regione, abbiamo già tante richieste e tante serate fissate».

Mingardi da mezzo secolo vive raccontando l’Emilia e collaborando con i suoi tanti cantori, dai colleghi bolognesi come Guccini ai tanti che nei decenni hanno segnato il percorso artistico collettivo.

«L’Emilia è quel posto dove un giovane dj di una radio locale diventa Vasco Rossi, è quella dove c’è il Marabù, che fra l’altro ho inaugurato io, come spettacolo dal vivo, in cui generazioni intere crescono, passano e trovano riferimenti. Riferimenti, valori e storie che oggi non ci sono più, stanno sparendo, anche se in realtà sono sempre qui con noi. E tante persone le vogliono sentire».

Tutto bello e tutto condivisibile, il rischio non è però quello di infilarsi in un sentimento tanto affascinante quanto pericoloso, la nostalgia? «La nostra non è nostalgia, noi guardiamo avanti. E un po’ di nostalgia non fa necessariamente male. La nostalgia è come il colesterolo, c’è quella buona e quella cattiva».

Come sottolineato da Mingardi, l’ingresso alla serata di Rubiera è gratuito e aperto a tutti sino ad esaurimento posti. Sarà poi trasmesso in diretta televisiva dalle 21.30 su Trc e in diretta internet su www.modenaindiretta.it e www.bolognaindiretta.it.

Per info: 051-6760092 o 051-6761514. —



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