Pausa pranzo in Sant’Agostino con musica, parole e silenzio
REGGIO EMILIA. Torna domani “Pausa Pranzo: non di solo pane...”, il ciclo di incontri organizzato nella seicentesca chiesa di Sant’Agostino di Reggio Emilia, in piazzetta Pignedoli.
“Pausa Pranzo” è un momento di condivisione allargato a tutti coloro che sentano, nella agitazione frenetica della corsa quotidiana, la necessità o il desiderio di fermarsi. Nel frammento ritagliato della pausa pranzo che va dalle 13.30 alle 13.50, per venti minuti, lo spirito sarà condotto dagli strumenti dell’arte ad assaporare un nutrimento impalpabile e ristoratore.
A partire da domani, e per quattro settimane, tutti sono invitati a partecipare a questo breve momento di incontro, occasione per riscoprire il piacere di un tempo rallentato nel quale si potrà stare in ascolto e tendere l’orecchio.
Questa decima edizione di “Pausa Pranzo” ospiterà le opere in legno dell’artista rumeno Popa Eleodor e i testi tratti dalle riflessioni di ragazze nigeriane sbarcate e accolte a Reggio Emilia. Il logo di questa edizione – una barca con croce sulle onde del mare – fa riferimento al simbolo oikoumenikós legato alla parola oikouménē, ovvero terra abitata. Le voci protagoniste provengono infatti da diverse terre, abitate da diversi riti. Comunità di passaggio per intrecciare più voci di un coro polifonico dove tutti siamo protagonisti. In un unico canto si uniranno ortodossi rumeni e moldavi, copti egiziani, ortodossi del patriarcato ecumenico di Bartolomeo e cattolici. “Pausa Pranzo” vedrà inoltre la partecipazione di alcuni musicisti dell’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia e del coro “Vaghi Cantori” ed è realizzato in collaborazione con gli studenti del liceo Ariosto-Spallanzani. Si comincia domani (dalle 13.20 alle 13.50), a seguire ci si incontrerà il 28 marzo, il 4 aprile e l’11 aprile. L’ingresso è libero. —
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