Panarari ed Ercolani spiegano “L’età dell’ego” tra politica e filosofia
REGGIO EMILIA. «Ogni giorno il dibattito pubblico viene egemonizzato da leader egocentrici e autoreferenziali, il cui ruolo politico è quello di catalizzare l’attenzione degli elettori in vista della prossima elezione. Ma questo è solo il riflesso di una società atomizzata, in cui l’unico e vero soggetto collettivo è l’Io».
Tra Karl Popper e McLuhan, tra social network e mitologie della democrazia diretta l’analista politico Massimiliano Panarari e il filosofo Paolo Ercolani domenica dialogheranno sulle conseguenze dell’individualismo sfrenato dei nostri tempi e sul futuro che ci aspetta.
L’appuntamento, che fa parte della rassegna “Finalmente Domenica”, è alle 11 nella Sala degli Specchi del Teatro Valli. Il titolo dell’incontro è “Io, sempre io, fortissimamente io. L’età dell’ego, tra politica e filosofia”. Con gli autori dialogherà Daniele Francesconi.
Massimiliano Panarari è un sociologo dei processi culturali e comunicativi, insegna Campaigning e organizzazione del consenso all’Università Luiss di Roma e Marketing politico alla Luiss School of Government, inoltre insegna Informazione e potere e Storia del giornalismo alla Bocconi di Milano. È editorialista della Stampa, dei quotidiani veneti Gedi; collabora con L’Espresso e Il Venerdì di Repubblica.
Paolo Ercolani è filosofo e insegna all’Università Carlo Bo di Urbino. Scrive per varie testate tra cui la Lettura del Corriere della Sera, Il Manifesto e Micromega. Cura il blog “L’urto del pensiero” e collabora con Rai Educational Filosofia.
Daniele Francesconi è direttore scientifico del Consorzio per il Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo. È stato tutor della Scuola Internazionale di Alti Studi della Fondazione San Carlo di Modena. —
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