Con la Gazzetta un inserto speciale dedicato a Fontanesi
REGGIO EMILIA. Ci siamo. Domani alle 10 ai Musei Civici verrà inaugurata la mostra “Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri”. A duecento anni dalla nascita del pittore, è un po’ la storia di una “resurrezione” artistica. Per celebrare questo avvenimento, la Gazzetta di Reggio ha realizzato un ricco inserto su Antonio Fontanesi, che potrete trovare all’interno del giornale di domani (qui a fianco l’anteprima della copertina).
Figura di spicco della storia dell’Ottocento, Fontanesi sarà al centro di una esposizione capace di esaltare la sua eccezionale originalità artistica. I dipinti provenienti da importanti musei e collezioni italiane saranno posti a confronto con le opere degli artisti che la critica ha collegato con la sua produzione, individuandone possibili motivi di ispirazione in un arco cronologico che dagli anni Ottanta dell’Ottocento arriva fino agli anni Sessanta del Novecento. Saranno documentati i rapporti con la cultura simbolista e divisionista attraverso opere di Vittore Grubicy, Leonardo Bistolfi, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli ma anche la sua ripresa negli anni Venti ad opera di Carlo Carrà, Felice Casorati, Arturo Tosi. L’ultima sezione sarà dedicata alle interpretazioni critiche degli anni Cinquanta di Roberto Longhi e poi di Francesco Arcangeli. Quest’ultimo, infatti, nell’individuare una continuità tra la concezione moderna dell’arte e la grande tradizione ottocentesca, inserisce Fontanesi nell’evoluzione di un naturalismo che nel dopoguerra arriva a Ennio Morlotti, Mattia Moreni, Pompilio Mandelli spingendosi fino alle ricerche materiche di Alberto Burri.
Sempre domani verrà inaugurata alla Galleria Parmeggiani la mostra “Nati sotto lo stesso cielo”: cinque artisti reggiani contemporanei che dialogano con Antonio Fontanesi. Si tratta di Davide Benati, Paola De Pietri, Omar Galliani, Claudio Parmiggiani e Fabrizio Plessi. Loro importanti opere verranno esposte nel periodo della mostra sul grande maestro dell’Ottocento, sul filo di una comune ispirazione e ricerca tematica. La mostra sarà aperta fino al 30 giugno dal martedì al venerdì 9-12, sabato, domenica e giorni festivi 10-13 e 16-19. Dal 2 al 14 luglio, dal martedì alla domenica 21-23. Lunedì chiuso. —
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