Dai buchi neri ai neutrini Neri Marcorè porta in scena il “Racconto Cosmico”
Un viaggio alla scoperta della fisica in compagnia di attori e musicisti Sul palco anche scienziati ed esperti
Parole, musica e immagini per un viaggio nei più affascinanti misteri della fisica contemporanea.
È il “Racconto Cosmico”, un’occasione per ripercorrere l’intera evoluzione dell’universo, grazie al dialogo tra tre scienziati d’eccellenza: Fernando Ferroni e Antonio Masiero, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e Viviana Fafone, ricercatrice della collaborazione internazionale Virgo, protagonista delle più recenti rivelazioni di onde gravitazionali da buchi neri o stelle di neutrini.
Guidati dal brio e dalla curiosità di Neri Marcorè, il racconto dei protagonisti ripercorre la storia del cosmo, alternandosi alla voce narrante dell’attrice Maria Giulia Scarcella, alle animazioni disegnate dal vignettista Luca Ralli, e al piano jazz di Umberto Petrin. Il viaggio si snoda attraverso i concetti e i misteri più affascinanti sulla natura del cosmo: dalla materia oscura alle altissime energie delle particelle accelerate nei grandi acceleratori, dai neutrini ai buchi neri, dalla relatività di Einstein alle onde gravitazionali, fino alla straordinaria finestra aperta sull’universo dalla loro recente scoperta.
Con questo spettacolo – in programma stasera alle 21 – si chiude la stagione 2018-19 del Teatro del Fiume di Boretto, che anche quest’anno, come da tradizione, ha portato in scena nomi importanti del panorama nazionale: da Paolo Fresu ad Amanda Sandrelli, da Ugo Dighero a Enrico Bertolino, fino a Luca Argentero e Jonis Bascir, che hanno ancora una volta trovato il gradito riscontro da parte del pubblico, sancito da numeri importanti in termini di abbonamenti sottoscritti e biglietti staccati.
Nel corso della serata gli ospiti dialogheranno sullo spazio, sulla materia e sulla gravità, in un incontro che avrà tre contaminazioni. La prima è con le musiche al pianoforte di Umberto Petrin, la seconda con la voce di Maria Giulia Scarcella, che leggerà alcuni brani di autori come Dino Buzzati. L’ultima con le proiezioni dei disegni animati di Luca Ralli, illustratore e vignettista.
«La terza missione degli scienziati -– spiega Viviana Fafone, ricercatrice della collaborazione internazionale Virgo – dopo la ricerca e la formazione, è la divulgazione della materia verso chi nella vita non si occupa di scienza. E il modo migliore per realizzarla è fare una comunicazione semplice e accessibile, mettendo a fuoco le connessioni con la musica, l’arte e la poesia». «Vogliamo raccontare in maniera vagamente spiritosa i messaggi che ci manda quotidianamente l’Universo – aggiunge Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – alcuni li capiamo, altri no. Anche per questo il nostro mestiere non è solo fatto di calcoli e leggi, ma di sorprese ed emozioni». Chiude il vicepresidente Antonio Masiero, professore all’Università di Padova: «A volte nella nostra professione bisogna rimettere tutto in discussione e ricominciare da capo. Giochiamo tutti i giorni a nascondino con la natura, chiedendoci per esempio come sia possibile che la materia sia sopravvissuta, se l’incontro tra una particella e la sua antiparticella genera la sparizione di entrambe. A volte la realtà supera l’immaginazione, e non resta che lasciarsi trascinare dalla meraviglia». —
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