«Cerchiamo giovani che vogliano imparare ad ascoltare e vedere per poi comunicare»
Antonella Talamonti spiega il bando del Teatro dell’Orsa «Dieci ragazzi potranno diventare narratori ufficiali»
La manifestazione è in programma, come accade oramai da anni, il terzo weekend di maggio, ma “Reggionarra” si sta preparando anche in questi giorni dato che è in scadenza il bando per giovani narratori promosso dal Teatro dell’Orsa, insieme dalla Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi e il Comune.
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“Reggionarra” è un evento che nasce nel 2006 dall’esperienza educativa dei Nidi e delle Scuole dell’Infanzia e trae la propria origine dal percorso di formazione alla narrazione fatto dai genitori all’interno delle strutture educative.
Il programma vede la partecipazione di narratori professionisti e compagnie teatrali, e comprende anche la sezione dedicata ai narratori under 35. «A questi giovani narratori che intendono avere una formazione specifica anche sulla narrazione viene dedicato il bando il cui percorso prevede, alla fine, una performance collettiva che si inserisce nel festival di “Reggionarra”», spiega Antonella Talamonti che, insieme a Monica Morini e Bernardino Bonzani del Teatro dell’Orsa, forma i giovani narratori selezionati dal bando che scade il mercoledì 10 aprile.
«A proposito di performance collettiva – aggiunge la Talamonti – per diversi anni l’abbiamo organizzata al teatro Valli i cui palchi fungevano da alveare. In ognuno di essi si raccontava una storia... da quella esperienza è nato il progetto “I lettini delle storie”. La performance di quest’anno, però, è ancora una sorpresa».
Il bando per dieci narratori è destinato a dieci iscritti: «Sono sette anni che viene presentato, quindi ha creato e ha dato vita a un bel tessuto di narratori attivi che accendono focolari in una tutta Italia, non solo a Reggio e non solo per “Reggionarra”. Quest’anno andrà ancora meglio visto che abbiamo la nostra “Casa delle Storie” in via Beretti 24/D, che sarà come un cuore pulsante per la manifestazione».
IL PROGRAMMA
Il corso per giovani narratori si articolerà in lezioni, workshop e performance narrative che si terranno dal 13 al 19 maggio, per una durata di 50 ore; lo scopo del corso è quello di promuovere e offrire opportunità formative, di scambio e confronto per giovani italiani e stranieri al fine di valorizzarne la creatività e le potenzialità narrative.
«Si parte da lontano, dalle relazioni, dagli sguardi – puntualizza la Talamonti – ovvero si comincia a “narrare occhi a occhi” e “bocca a bocca”. Si lavora sulle storie personali, partendo da domande come, ad esempio: “qual è stata la prima volta che hai visto il mare?”. I racconti vengono scambiati; durante le lezioni si ascolta molto per capire come si viene toccati dai suoni delle parole. Ognuno è invitato a portare una foto e lavora anche sull’accoglienza di sè e degli altri. Si fa un’analisi dei gesti, per capire come agganciare la propria storia, quali sono i boschi della propria vita; la prima qualità del narratore è vedere per comunicare... quindi è essenziale agganciarsi all’altro e trovare, come in un labirinto, le proprie scatole ed aprirle».
La selezione dei candidati avverrà tramite giudizio della commissione competente con l’obiettivo di costituire un team connotato da equilibrio per genere, età, nazionalità e linguaggi performativi, con particolare attenzione alle qualità innovative e all’originalità della proposta.
L’esito della selezione sarà pubblicato sul sito www.reggionarra.it dal 18 aprile. —
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