Ai Musei Civici gli incontri dedicati a Fontanesi
REGGIO EMILIA. Inizia domani alle 18.30 a Palazzo dei Musei di Reggio Emilia il ciclo di incontri “Loving Fontanesi” per approfondire i temi della mostra “Antonio Fontanesi e la sua eredità. Da Pellizza da Volpedo a Burri” in corso ai Musei Civici. In questo primo incontro intitolato “Fontanesi e la sua città: storia di una riappropriazione” interverrà Elisabetta Farioli, co-curatore della mostra e direttore dei Musei Civici. Il tema sarà il rapporto di Fontanesi con la sua città, nei primi trent’anni della sua vita, dal 1818 al 1848, e poi, dopo la sua morte, nel tardivo riconoscimento che Reggio Emilia fa del suo artista più importante. A Reggio Antonio Fontanesi non riceve nei primi anni particolari riconoscimenti: impegnato come decoratore in alcune case della città, scenografo per il Municipale, non riesce a ottenere la cattedra alla Scuola di Belle arti, il Comune gli nega la disponibilità di uno studio gratuito, il suo patriottismo lo rende sospetto alle autorità. Riceverà lo stesso trattamento fino alla morte, nel 1882, segnalata sui giornali locali con un semplice trafiletto. Bisogna aspettare i riconoscimenti nazionali, a partire dalla Biennale di Venezia del 1901, per registrare in città un primo interessamento per la sua arte. Ingresso libero. —
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