Gazzetta di Reggio

sguardo agli ultimi 

La “Via Crucis” di Foroni nella chiesa di San Girolamo

Roberto Fontanili
La “Via Crucis” di Foroni nella chiesa di San Girolamo

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Due mostre fotografiche in due chiese, ma uno stesso messaggio rivolto a raccontare i poveri e gli ultimi. Nella chiesa dei Santa Girolamo e Vitale, in via San Girolamo, vicino al parcheggio dell’ex Caam, da oggi al 28 aprile sarà visitabile la mostra “Via Crucis”, un reportage fotografico di Ermanno Foroni.

Si tratta di 15 fotografie in bianco e nero che hanno come soggetto le 15 stazioni della via Crucis. L’esposizione è nata da un’idea di Enrico Reverberi e don Eugenio Morlini e prende spunto dalla via Crucis dei poveri di don Mazzolari. Sono immagini crude, di forte impatto e di denuncia come è nello stile di Ermanno Foroni, che riesce a fissare con l’obiettivo fotografico la fatica quotidiana di vivere dei diseredati. Fotografie che Foroni ha scattato nei suoi tanti viaggi in Brasile, Africa, Asia, ma anche in qualche paese europeo.

La mostra di Marco Aime “Il soffio degli antenati, il soffio di Dio” è invece in corso nella chiesa di San Francesco, in piazza Martiri del 7 Luglio. Voluta dall’associazione “Tutto per tutti” di don Daniele Simonazzi, resterà aperta fino al 29 aprile. Diverse per stile, entrambe le mostre si snodano seguendo un percorso che, pur risentendo della differente sensibilità dei due fotografi, mette al centro uno sguardo attento ai più poveri, agli ultimi, ai diseredati.

Quella di Ermanno Foroni racconta la quotidiana via Crucis di chi è alle prese con miseria, fame ed ingiustizie, mentre la seconda di Marco Aime mette in stretta relazione le sue fotografie con i proverbi africani. In entrambe sullo sfondo emerge quel profondo legame che c’è tra l’uomo, Dio e la religione. —



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